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	<title>Questa Vita &#187; silvia</title>
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		<title>Hai bisogno di tempo per costruire, nel frattempo ti copro io</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 13:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>NEW MEXICO</strong> &#8212; «C&#8217;era un cielo che wah, conteneva <strong>TRE CIELI</strong>. Presente il classico paesaggio americano, (vastissimi territori percorsi soltanto da un rettilineo e sui cigli della strada qualche desolante casupola prefabbricata, di quelle che si possono spostare sui tir, case mobili), presente? Guidavamo da tre giorni e non ce la facevamo più. Abbiamo affittato una macchina per una settimana, non te l&#8217;avevo detto? No, i pulman sì, ma una settimana ce la siamo fatta in macchina, abbiamo percorso 4+4 stati in 7 giorni! Fatica, ma ne è valsa la pena, accidenti. Col temporale che ci inseguiva&#8230; noi ci spostavamo e dietro questo enorme temporale che ci rincorreva&#8230; e quando dici temporale in America ti devi immaginare UN GRANDE TEMPORALE, perché in America tutto è grande. Dalle bottiglie di Coca Cola da cinque litri ai temporali. E poi per dire,  tutti ci chiedevano &#8220;ce l&#8217;avete una pistola vero?&#8221; e noi a pisciarci addosso dalla paura&#8230; &#8220;no che non ce l&#8217;abbiamo!&#8221;, capisci! ci hanno fatto sentire stupide che non avevamo un&#8217;arma! ALIENI noi. Veniamo in pace. E io che ho pure dimenticato le lenti a contatto a casa, tanto mi son detta le venderanno no? Macché! Le armi sì, e dappertutto. Le lenti a contatto, irreperibili. &#8220;Serve la ricetta di un medico&#8221;, ma diavolo! Vendono i fucili al supermercato, e per due lenti a contatto tocca fare un casino. E lo sai che neanche l&#8217;insalata si trova? Ormai vanno avanti a integratori di vitamine, dentro i centri commerciali vedi queste enormi pareti tutte colorate con gli scaffali pieni di integratori.<strong> Però, l&#8217;America</strong>. Che spettacolo. Ho dovuto chiedere alla Raffi di guidare mentre c&#8217;erano i <strong>TRE CIELI</strong>. Non riuscivo ad andare senza girarmi a guardare. &#8220;Ma RAFFI? Li vedi??&#8221; TRE CIELI INSIEME.  TRE CIELI IN UNO. Impossibile. Che, che, che boh?? <em>Surprise</em>. Da un lato il cielo <strong>nero</strong> come l&#8217;inchiostro, quei nuvoloni paurosi mostruosi nerissimi che minacciano la fine del mondo. Sposti un po&#8217; la testa e il cielo diventa <strong>rosso</strong>, così, di colpo. C&#8217;era solo una nuvoletta, (un pezzettino di nuvola), che si era staccata dal suo cielo e inserita nel cielo vicino, rosso fuoco. Un&#8217;avanguardia nera nel cielo rosso, in ricognizione. Il resto un mare di rosso-arancio tipo tramonto, una luce crepuscolare da scioglierti il cuore. E poi girando ancora lo sguardo&#8230; il cielo rosso sfumava sempre più verso il rosa chiaro, infine l&#8217;<strong>azzurro</strong>: sereno.» &#8212; Tre cieli in uno, due anime disperse, due spiriti liberi, la strada, il beat, «il fulmine più bello della vita» &#8212; Silvia &amp; Raffi, USA, 2009.</p>
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