ah-aa.. ah-aa, due sventurati a scambiarci perché in quel di Porta Maggiore: teste fasciate di umidità e polmoni abbracciati dal profumo di pioggia. Tra le sirene della nettezza urbana e le rose offerte da un indiano educato si parla di vagabondi, di Pasolini, di lingue, di migranti, di futuro, di misteri, di vulve
Punti interrogativi dondolati su una culla di marmo bianco; domande nate libere di sopravvivere e innamorate del cielo, come farfalle
Siamo corpi e niente altro. Siamo anime e niente altro. Siamo la sommatoria di esperienze di vita. Siamo il sacro patto tra l’animale e Dio
Lei non la vede; la sua ciocca di capelli tirata sulla testa sembra l’ala di un angelo in riposo. Lei non lo sa; l’oro proletario della Beck’s le illumina i denti, forti del conflitto e delle lacrime. Ho un aspetto orrendo stasera, dice. Non si accorge che ha il viso fino come la coda di un pettirosso e il corpetto caldo come un bazar indiano
Sbadiglia come un pesce, lei, e come un pesce si confonde nel buio quando nuota nell’eterea nube della città
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Mogwai - Emergency Trap