
Tra i tanti punti struggenti della storia di Peppino Impastato, ce n’è uno che mi fa particolarmente male. Un dettaglio che, ogni volta che per un motivo o un altro vado a rievocare, va dritto a incidere la mia giugulare, come una lama acuminata.
La prova che i carabinieri e la magistratura hanno adoperato per coprire il barbaro e vigliacco assassinio della mafia. Hanno trovato un biglietto: “voglio abbandonare la politica e la vita”. Vicenda archiviata: suicidio.
Io tengo un diario in carta e ossa; con pensieri molto riservati e molto contraddittori. E la cosa brutta è che lo conservo qua, nel mio cassetto, a portata di qualunque carabiniere alfabetizzato. Sono terrorizzato.
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(Onore a Peppino e tutta l’Antimafia. Sempre e comunque.)
Scritto da Jacopo in Pensieri in Circolo | 3 Commenti »
Quelli appena trascorsi sono stati giorni di impegni, manifestazioni di idee, esami universitari, eccetera. Mi sento quasi in colpa. Per una volta sono rimasto lì ad assistere alla fuga del tempo e dei fatti, senza fermarmi un attimo a respirare. Senza immortalare momenti, immagini, odori e sembianze. Dieci giorni senza Disciplina. Vi prego pertanto di perdonarmi.
Se non altro però gli impegni li ho smaltiti: le manifestazioni sono andate meglio che mai - a differenza di ciò che spernacchiano i TG di regime -, e gli esami sono nati e morti come parassiti sotto una pioggia di diserbante.
Nella mente ora progetti. Tanti. Tantissimi. Progetti. A breve e a lungo termine. Alcuni coperti da segreto, altri pubblici. Portare un po’ di Scandinavia in Italia, ad esempio. Oppure continuare le opere già iniziate: discorsi su amore e morte, stelle e gabbiani, storie orali e giochi del destino. Leggerescrivere favole e interviste - descrivere farfalle che si accoppiano in volo - viaggiare tra sogno e realtà - amare - il mondo e la vita, uniti in un valzer di sensuali malinconie…
Scritto da Jacopo in Diario di Bordo | 2 Commenti »
Mi contraddico, forse?
Ebbene sì, mi contraddico,
(Sono vasto, contengo moltitudini).
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Song of Myself, Walt Whitman
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Scritto da Jacopo in Diario di Bordo | 6 Commenti »
Non erano certo necessari i venti roventi di Ferrara o gli asfalti squagliati di Roma, per cuocermi come un marshmallow e farmi grondare di sudore. Sarebbe stato più che sufficiente rivivere l’attimo di te alla finestra di camera tua, annaffiatoio giallo in mano, a dare l’acqua alle piantine di basilico appena nate nel vaso sul davanzale. Rinfrescavi la terra col garbo della mamma che rinfresca il sedere del bimbo col borotalco e sorridevi con l’entuasiasmo di chi crea e ama e la dolcezza di chi lo fa col cuore e non con la mente. Parlavi con le piantine la lingua della natura: « ecco l’acqua, finalmente! », e bagnavi le verdissime foglioline con la delicatezza della rugiada. E loro (le ho sentite!) hanno gioito come gioscono gli scoiattoli alla vista della ghianda. Uno squittìo felice e corale, qualcosa di simile.
Bastava questo per commuovermi alla meraviglia della vita. Non avrei sudato, ma lacrimato. Ma tanto sempre di acqua salata si tratta, no?
Scritto da Jacopo in Diario di Bordo | 3 Commenti »
“Io ascolto i cittadini, devo dare loro risposte, e nessun politologo o statistico mi convincerà del contrario. Se anche la criminalità in termini assoluti o statistici non fosse cresciuta, è cresciuta nel paese la percezione di una violenza diversa [...]”
George Orwell, 1984 Ignazio La Russa, La Repubblica.
Studi statistici europei − che vantano una neutralità politica indiscussa − descrivono l’Italia come uno dei paesi più sicuri al mondo. Tanto per sparare una cifra, dal 1995 al 2008 i reati sono calati del 38%. Eppure si continua a spernacchiare ossessivamente la parola “sicurezza”. Soldati in città, pistole ai vigili, ronde notturne. Poco prima delle elezioni pareva che messo il naso fuori casa si rischiasse un agguato del diavolo in persona (di nazionalità rumena, sia mai). Tutto falso. E il ministro non chiede scusa ai cittadini per le menzogne, ma continua a rimarcarle: poco importa dei dati reali, ciò che conta è la percezione dei cittadini. Poi che si tratti di una percezione con fondamenta razionali oppure frutto della psicosi da TG di regime non fa differenza. Anzi, la seconda è molto più veritiera della prima.
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→ ombra ci segnala altri dati sulla sicurezza in Europa e in Italia, a cura dell’università di Trento. Anche da essi si evince l’esatto contrario di ciò che ci danno da mangiare tutti i giorni.
Scritto da Jacopo in Viva l'Italia | 4 Commenti »
Non ci sono parole per descrivere ciò che sta succedendo l’Italia. Ogni volta che l’ingegnere inventa l’escamotage di turno per pararsi le chiappe si pensa sia l’ultima, della serie: ok, ci affidiamo alla Provvidenza, fateci sta puntura e che non se ne parli più. E invece riesce sempre a superarsi. Prima erano leggi ad personam, da vomito. Però erano leggi, e magari il latino non lo capiscono tutti. Ora si tratta di un emendamento salva premier, abilmente infilato nel decreto “sicurezza”. Quindi pronto a saltare l’iter legislativo per entrare subito in vigore. E oltre a parare il culo alla cosca, provoca immensi casini ovunque.
Eppure nessun dissenso tra la gente.
Che posto è diventato, l’Italia. Ho la nausea.
Scritto da Jacopo in Viva l'Italia | 2 Commenti »
..ci sono anime sparse che lo fanno, che prendono e partono per un viaggio di sola andata e non ritorno; che tirano in aria il castello di carta, frutto di anni di manovalanza forzosa, agli ordini di una grassa e unta società e per ottenere cosa? una flaccida illusione di successo… dio li benedica, loro che cambiano la ragione del proprio sudore, (non più lo stress), loro che scendono dal treno in corsa e rotolano giù, giù per la discesa, sfrontati e ridenti verso la libertà, verso l’islanda, che so?, per vangare la terra, mungere le vacche e sorridere alla notte: loro sono anime pie e coraggiose e hanno la mia ammirazione..
Scritto da Jacopo in Pensieri in Circolo | 5 Commenti »