Come Walt Whitman contengo moltitudini; tant’è che la prima volta che mi son visto su uno specchio, è stato quando ho sbirciato in un caleidoscopio artigianale, presso un bancone del mercato di Friburgo, Germania. Ruotavo l’aggeggio e mi scoprivo nella danza di ombre e luci psichedeliche.
Se dovessi scegliere un animale qualsiasi per un qualsiasi motivo, propenderei per la falena: brutta, debole, insicura. Ma tenace. Insegue la luce, la rincorre fino allo stremo, ne innervosisce i custodi incurante delle conseguenze.
Di certezze nel tempo ne ho raccolte un paio, e le porto sempre in tasca assieme alla tessera dei mezzi pubblici. La prima delle fortunate verità fiorì grazie al lavoro di semina di Károly Kerényi e Peter Pan: “la morte sarà una grandissima avventura”, (se ci pensate è così). La seconda è che la vita non è da meno — la vita in sé è un viaggio allucinante. Basta studiarne le dinamiche dei fatti e delle coincidenze, o più semplicemente osservarne le forme (curiosissime) e domandarsi perché. Perché? Mai fermarsi alla prima risposta né all’ennesima, e neppure al probabile silenzio. L’ormone sta nel risolvere le illusioni che ci compongono, e guadare il fiume della paura. Mettersi in discussione, sempre! Così si cresce: sfidandosi senza esclusione di colpi, accusandosi senza sconti di pena. Assaltare il dubbio col coltello tra i denti e la poesia nelle vene: questo è vivere e questo è stupefacente. (Il riposo è concesso, ma va guadagnato).
Non ho idea di chi l’abbia inventata, la vita, questavita, chi l’ha disegnata? L’universo, cos’è? Le dimensioni, il sesso, le stelle. L’ispirazione. La strada. L’umanità. Perché? Ecco lo stimolo, il brivido, la scossa, la vertigine. Il non-possedere risposte non fa altro che inferocire la mia convinzione: la vita è un enigma meraviglioso.
Se avete una fede da donarmi vi ringrazio del pensiero, ma potete tenervela, indossare il cilicio di altri non è igienico. Se invece avete un lavoro da offrirmi, (magari fatto di parole), quello sì, è benaccetto.
Tutto è mistero; io come ruggine, indago. [...]
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→ Foto di RM.