Ho smesso di annotare le cose più belle di un libro con una linea a margine: per ritrovarle ci vuole troppo tempo, tempo che potrei spendere leggendo. Ora le indicizzo nella prima pagina del libro, sempre a matita, segnando la pagina e vicino un po’ di parole chiave per identificare nota. Ad esempio nel Walden ho appuntato pagina 406 con accanto le parole verità e desco ciò che segue:
SEDETTI A UNA TAVOLA IMBANDITA DI CIBO RICCO, VINO ABBONDANTE E SERVI OSSEQUIOSI, MA ALLA QUALE MANCAVANO LA SINCERITÀ E LA VERITÀ; PARTII AFFAMATO DA QUEL DESCO INOSPITALE.
(da: Walden, ovvero vita nei boschi)
Succede raramente, ma questo passo l’ho imparato a memoria dopo una o due letture. È di quelle cose che ti fulminano e ti entrano dentro e esplodono e fanno un casino.
