Vita agra di un anarchico
di Jacopo
Chissà come lo avrebbe commentato Luciano Bianciardi, il nuovo costume delle coppiette italiane di trascorrere ogni finesettimana nei centri commerciali. Ho letto la sua biografia, Vita agra di un anarchico, e ne è valsa la pena. Ho conosciuto un personaggio speciale, vissuto nella Milano del boom economico. Una mente brillante, creativa e ribelle. I suoi sentori sulla società sono profetici. Capì al volo la rivoluzione (o involuzione) sociale e culturale che stava per esplodere e la rifiutò. Fu il momento dei primi frigoriferi, delle autostrade, dei mike bongiorno, delle pubblicità, dei soldi facili, dei tostapane elettrici. Una serie di oggetti e paradigmi che definiscono ciò che oggi ci troviamo a vivere. O subire. Un’eredità nociva che ci ha portato qui, nel regno del consumismo sfrenato, dove il re è il capitale e l’uomo una pedina sulla scacchiera del mercato. Nel regno in cui la gente preferisce le vetrine dei grandi ipermercati al Sole in un parco cittadino.
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Davvero! Pensa che circa un mese fa (forse due) hanno aperto vicino alla piccola città in cui abito un centro commerciale enorme (se non altro rispetto al bacino d’utenza considerato che ci sono già parecchi supermercati qui). Il punto è che ora non solo le coppiette ma tutti sembra che la domenica vadano lì! Certo qualcuno ci andrà anche a fare la spesa, ma andarci sempre credo che sia un veramente triste…
Cose…cose…non servono altre cose…eppure tutti sono convinti che sia così,e non fanno altro che ripetercelo, e non facciamo altro che ripetercelo, perchè non saremo meno degli altri, noi…e la bellezza della natura che si risveglia proprio in questi giorni chi la vede più, il verde, l’azzurro, il sole, il profumo…no, respiriamo aria artificiale e compriamoci – con i pochi soldi che abbiamo in tasca – felicità artifciale nei centri commerciali. E per le coppiette…davvero poetico e affascinante una passeggiata tra vestiti e elettrodomestici…
ma posso far polemica cinque minuti?
hai scritto un pezzo molto bello e profondo, e altrettanto belli e profondi sono i commenti. ma non sarebbe il caso di smettere di parlarci addosso riguardo alla nostra società consumista e vergogna a noi che spendiamo i nostri weekend in centri commerciali e no al comprare no alla frivolezza viva i cieli blu e cominciare a FARE qualcosa. cioè è tanto bello che ci dedichiamo verbalmente a predicare uno stile di vita alternativo, ma quando arriva il momento di tirarlo in piedi, quello stile di vita?
Basta limitare i propri consumi e propagandare un nuovo stile di vita. Per quanto mi riguarda il centro commerciale lo uso soltanto per il cinema che ha al suo interno, mentre il resto dei negozi finora è servito solo a farmi venire il mal di testa quelle cinque volte in cui mi ci sono ritrovato inghiottito…
Io penso che basti davvero pensare con la propria testa!
io voglio tantissimo leggere questo libro, appena torno a roma lo farò.
buon,
s.
MALINCONIA!!!!!!!
Con affetto
ust
Gaetano! A chi lo dici :)
DR3NA, te lo consiglio vivamente, e grazie della visita..