La parete del mondo

di Jacopo

Ho comprato per due spicci un libro in una bancarella dell’usato, il mercante era un bonzo sulla sessantina, occhiali da vista dalla montatura rimediata e ciabatte ai piedi, stupito di vedere un ventenne che legge i libri dell’epoca sua; il libro è di Steinbeck e si intitola Inverno del nostro scontento, traduzione (guarda un po’) di Luciano Bianciardi. Martedì mi arriva Bella Bionda e altre storie, di Kerouac: finalmente l’ho trovato in biblioteca, dopo un sacco di mesi di ricerche. Poi c’è Zanna Bianca, di London,  che tutti avranno letto, ma io ancora no. Dando un’occhiata veloce all’indice ho notato un capitolo che si intitola così: la parete del mondo.