Giulia non esce la sera
di Jacopo
Ho visto il film con Valerio Mastandrea e Valeria Golino, e se avete modo di non spendere più di 4 euro per il biglietto, potrebbe pure valere la pena d’andarlo a vedere al cinema. Come mia sana abitudine, non vi svelerò nulla della trama. Vi parlo soltanto di un particolare che non mi è andato a genio. Quando il protagonista parla dei pensieri che si fanno in piscina. Secondo lui tutti, in piscina, mentre nuotano, pensano a scemenze. Ci si limita a contare le vasche, ad affrontare la fatica, a non pensare a niente. Nulla di più falso, almeno per me. Io, in vasca, rifletto. Spazio sui temi più vari: amore, morte, fede. Capita persino, tra una bracciata e l’altra, di arrovellarmi su qualche algoritmo – oggi cercavo di dimostrare il limite inferiore di un’euristica greedy, peraltro senza successo. Nella mia testa, in piscina, vige la più creativa delle anarchie. Come su internet, dove è frequente cercare qualcosa e di ritrovarsi irrimediabilmente su tuttaltro, in acqua, mi è facile saltellare da un argomento all’altro. Mi lascio risucchiare nel vortice dei link mentali. E dall’entropia generata nascono cose strane. Tipo: indossando una cuffia rossa, attiro le persone nella mia corsia o le respingo? Il rosso fa per gli umani ciò che il giallo fa per i moscerini? E poi penso al Barone Rosso, e agli ottanta aerei che ha abbattuto in duelli aria-aria, e al fatto che per neutralizzarlo l’hanno dovuto colpire da terra, dalle trincee. Nei cieli era imbattibile.
Incredibile come ogni persona possa trarre ispirazione in modo diverso.C’è chi riesce a riflettere sulle cose viaggiano,chi guardando una persona o addirittura chi riesce a trovare la concentranzione di un giorno intero con il cubo di rubik:)
E’ fantastico il momento in cui un’azione non è più un movimento che solo i nostri muscoli compiono,ma assieme ad essi anche il nostro cervello ne è partecipe.Mi raccomando non smettere di far navigare i tuoi pensieri soprattutto se portano a buone soluzioni come quelle che hai avuto precedentemente:)
concordo totalmente sulla piscina. per anni, passata la necessità agonistica, ci sono andata esclusivamente perché quel clamore in testa non fosse disturbato da rumori di fondo.
e rossa poi è anche l’unica armada invencible.
Condivido totalmente quello che hai detto (anche se non ho ancora visto il film).
Infattii anche io mentre corro e , più raramente, nuoto penso molto, anche perchè pensando la stanchezza arriva ai muscoli e al fiato, ma si continua, anche soltanto per poter continuare a pensare, in quell’atmosfera vorticosa che è il movimento.
Continua a pensare, Jack!
é da sei mesi che vado in piscina regolarmente due volte la settimana, e davvero ci son pochissime cose che mi faccian così bene, a parte fisicamente, anche mentalmente… mi dimentico totalmente del mio corpo… e perdo sempre il conto delle vasche, perchè la mia mente si perde nei meandri di se stessa…il cervello funziona sempre, non si pensa MAI a niente…
brave tutte :)
e grazie
Ho appena visto il film e… non lo prenderei così alla lettera! Devo dire che non ho avuto la stessa impressione: verso l’inizio dice così, ma poi verso la fine pensa e ripensa a quello che ha scritto Giulia nel diario…
Comunque, la Golino è interessante (anche in altri lavori di questi ultimi anni), Mastandrea decisamente meno…