“In quanto si smaltisce una delusione d’amore”
di Jacopo
Periodicamente capita qualche disperato che arriva nel blog chiedendo a Google quanto tempo serve per smaltire una delusione d’amore. Beh, direi che è arrivato il momento di metterci una toppa, o meglio una garza.
Come tutte le sbornie da alcol, anche quella da amore perduto passa. Ora vi dondola tutto, vi sentite in una barca che affonda, affranti, pallidi. I colori hanno perso la loro luce e tutto appare grigio, sfuocato. Vi manca l’appetito e un senso di freddo interiore vi incatena.
Vediamo un po’ come ovviare a questo casino.
Bevete tanta acqua, dormite, pazientate. Se il vostro ex non era Pollice Verde leggetevi un libro di botanica. Altrimenti optate per le confessioni di un piromane. Somministratevi un po’ di De Andrè, che è un ottimo omeopatico. Fate qualche attività sportiva, andate a teatro e masturbatevi tanto. Vedrete che la mente si rilasserà e gli ormoni si placheranno. È la magia della carne nel tempo.
Non giratevi, proiettatevi nel futuro più remoto. In una remota spiaggia dell’Est. In una strada dimenticata da Dio. Ovunque, ma non lì. Ne vedrete delle belle nel vostro futuro, la vita riserva un’infinità di strade e sorprese.
So che non serve a nulla adesso, e so che ne avreste fatto volentieri a meno; ma quello che tutti vi dicono è un dato di fatto: ne uscirete più forti, più duri, superata la crisi avrete un sistema immunitario molto più reattivo. Identificherete subito le grane in arrivo e le risolverete con scioltezza – non per forza troncando con violenza, ma parlando, affrontando a testa alta i problemi. Amando il percorso comune e non il feticcio dell’altro. Perderete la noncuranza del bambino e vivrete le relazioni con maggiore lucidità, ma non chiamiamola disillusione. Pacatezza. Prudenza. Al massimo timore. Un elemento temporaneo che si supera con la pazienza.
Le cicatrici (segno dell’esperienza) sono come il miele per gli orsi: attraggono, fanno colpo. Farete saltare in aria dighe, ponti, torri radio e santuari, varcherete di nuovo le soglie del bene e del male. Non sarete soli.
Se vi sentite circondati da coppiette e voi gli unici soli, sappiate che siete suggestionati e consolatevi col fatto che prima o poi la patata bollente arriverà anche a loro. Chiamiamola componente gufo. Tanto è alta nei confronti di un x appartenente alla vostra cerchia sociale, tanto è flebile il legame che vi lega ad esso. Un buon metodo per misurare le vostre amicizie, distinguendo quelle vere da quelle false. Certo, tocca vedere pure quanto siete becchini voi di attitudine… Una cosa è certa, in un momento del genere è bene circondarsi degli amici veri. Saranno contenti di aiutarti e di ascoltarvi. Chiudersi in sé stessi può essere controproducente e rallentare la ripresa.
Ma basta cazzate, eh? Le chiacchere stanno zero, voi state male, e desiderate un po’ di assolutismo. Ascoltate ciò che segue. Siete carne impermanente che prima o poi si decomporrà e tornerà allo stato di polvere. E la vostra anima, cari Werther, chissà in che dimensione svolazzerà: magari finirà in un locus amoenus dove l’amore è irradiato da un astro e basta denudarsi e sdraiarsi per goderne gli effetti rivitalizzanti. Se anche ciò vi pare una favola irritante, e avete già issato la bandiera del nichilismo cosmico, sappiate che nel vuoto non si prova, e quindi non si soffre. Tutto transita e tutto svanisce.
Insomma, gente che sanguina, la mia vuole essere una pacca sulla spalla virtuale. E se vi serve una stima, una previsione, un limite superiore, un numero di unità di tempo da sopportare… giusto perché siete voi… ve lo dico: la risposta è 23.
34 anni non mi sembrano così tanti, in ogni caso… forza!