“I’m trying to get some rest from all the unborn chicken voices in my head”
di Jacopo
Scattare queste foto e sciogliersi nella malinconia dei Radiohead.
Un venerdì sera in cui la ricerca di verità si è manifestata in passi rapidi per una metropoli che schiera panorami luciferini. Mentre cammino respiro le acri molecole di smog che i miei polmoni conoscono meglio dei propri alveoli. Sgambetto per le strade romane come uno scarafaggio agitato e intanto raccolgo realtà perdute e preparo ricordi di cui scrivere e su cui piangere. Un pirata senza bussola, irrequieto, bramoso, ma smarrito in un oceano di lacrime e fango. La verità, dov’è? E io, chi sono? La strada suda, le sagome si spostano evanescenti e mute, nel buio metropolitano, un autobus ricolmo di anime sorde solca il vuoto dell’asfalto. L’intero universo si muove e gira e orbita e sbuffa come una pentola a pressione e ribolle come magma impazzito — e io, chi sono? Che diavolo ci faccio qui? Se lo chiedeva Leopardi nei suoi canti notturni, Kerouac strozzava il quesito nell’alcol, Chris – come Ulisse o Van Gogh - ha varcato la soglia e io – intruso – lo sussurro, dai sotterranei della mia sfrontatezza, fucina delle mie inquietudini. Lo faccio sempre, – un martello incessante batte sul nervo – è una prassi ormai, come la pillola per il diabetico prima di andare a dormire, prima di volare e svanire.

E’ un periodo in cui sono molto pensierosa anche io, ma forse più che pensierosa, sarebbe più corretto dire che mi sento “sbussolata”, che non so che direzione darmi. E le tue parole hanno espresso quello che provo! Grazie di nuovo per le tue parole
rifletti appieno l’atmosfera della foto :)
Quello che hai scritto è una poesia. Riflessioni, che sembrano fuori dal tempo.
Mi hanno colpita, complimenti!
Francesca
jacopo io sento che hai un talento enorme, un talento che ti scoppia dentro. e nn lo sento perchè sn una prof di italiano. lo sento perchè fra le tue righe ci sn pezzetti di te, emozioni, passioni, riflessioni…
mi viene in mente il vento. che soffia a volte piano, a volte forte, che ogni tanto impazzisce all’improvviso e poi si calma…
che bei commenti, grazie davvero :)
Secondo me, invece, l’intruso non sei tu.
L’intruso è il mondo che ti circonda: perchè un animo sensibile come il tuo è destinato a sentirsi sempre estraniato da questo mondo che ci vuole pratici, concreti, pragmatici.
Continua a scrivere pezzi di te, a fotografarti negli altri.. è questa la tua arte, la tua vita.
Rossella