Avete mai fissato una fiamma che brucia?
di Jacopo
Il fuoco tormenta il legno fino a renderlo cenere; caparbio, completa l’opera e si disperde, in un nulla di fumo. Il fuoco divora, distrugge, crea luce e calore, svanisce. Il fuoco nasce, danza di vita e di morte, e muore.
Fotografo il fuoco e mi chiedo a che servono fiumi di inchiostro in un diario, quando ci sono immagini che racchiudono in sé tutto ciò che c’è da dire; il fuoco che brucia, illumina, scalda, svanisce – troppo somiglia al ciclo che, con efferatezza inscalfibile, mi ingabbia. Una gabbia di fuoco, appunto. Immagine pittoresca, circense quasi, ma la vita si sa, si condensa in destini dai tratti ironici. Come canta Guccini la vita prosegue tra un foglio di giornale e un sorriso, qualche lacrima sparsa, va avanti purché ignorando quel rodere sordo che cambia “io faccio” e lo fa diventare “io ricordo” – e che quel rodere sordo non si avvicini al crepitìo del legno che scalda e soccombe? Mi commuovo osservando il viso attento della ragazza che si siede di fronte a me in autobus. Autobus deviato, perché, dice lei, c’è la polizia. Ha riposto il libro di microbiologia nello zaino e ora che ha finito la sua dose di distrazione, ha lo sguardo smarrito, teso, sgranato, tuttavia lungimirante. Non molla l’orizzonte metropolitano che scorre fuori il finestrino. Ora sono occhi che guardano. Un giorno, chissà.

ciao autore di questo blog meravoglioso…volevo farti i complimenti per questi interventi fantastici…ma la mia curiosità è un’altra…tu hai ftt veramente parte della vita di quella giovanna che ha scritto “Lezione d’amore” ?…daccordo a Terzani nelle scuole…al prossimo intervento…
ftt…sta per: fatto
Marco grazie per i complimenti!
Giovanna ha influenzato molto la mia visione della vita. Per me è stato un onore poterla aiutare nel romanzo e, come lei esagera dire, nell’editing..
piaciuto il romanzo?
grazie ancora e torna a trovarmi!
Il fuoco ha un inizio ed una fine ma è solo un transito, il passaggio da una situazione ad un’ altra. Tra l’altro produce calore, quello si può scaldare e dare molto piacere ma può anche bruciare vilentemente e fare molto male. Anche qui tutto sta nella “dose” come in tutte le cose della vita.
Un abbraccio forte.
Si il romanzo mi è piaciuto molto…l’ho letto grazie al premio strega…a cui partecipo con la scuola….è stata utile la tua conferma…ora so che le favole esistono davvero…
Passo ore davanti al camino, come ipnotizzato. Il fuoco è la televisione dei poveri…
Ciao
…o dei ricchi, dipende dai punti di vista.
ciao sauro!