Arezzo

di Jacopo

Arezzo è una bella città. Se ti affacci dal parapetto del parco a Nord, il paesaggio appenninico autunnale sembra un quadretto in tempera. Se poi, sempre nello stesso parco, ti siedi sulla panchina di fronte a quel cedro secolare, ampio e maestoso, ti appare davanti una scena lontana, remota, ma già vista. Scavando, capisci che è la versione viva della bandiera del Libano. Se decidi che è ora di pranzo, e sei una persona che si lascia attrarre dai cartelli scritti a mano, in carattere antico, cadrai nel tranello, e pagherai oro un po’ di pane coi selci. Se ti viene voglia di un caffè o una cioccolata calda, c’è il Caffè dei Costanti, in pieno centro, sotto lo sguardo vigile di Vittorio Fossombroni, famoso idraulico, economista e politico (uno che ci capisce, insomma). Il caffè e la cioccolata, lì, non hanno prezzo.
Non ho ritratti in foto di queste immagini. O meglio, le ho, ma impresse altrove. Sulla pellicola della mia mente.
Per voi ho altre cose. Quattro scatti. Veloci, fortunosi, istintivi.

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