Tornerò, forse tornerò (3° Episodio)
domenica, 27 luglio 2008 di Jacopo

Non c’è due senza tre, dicevano gli antichi. Io invece parlo tris di cuori, anche se non ho idea di cosa sia il poker o la scalaquaranta. Tra una manciata di ore parto, stavolta in solitaria, per la Germania Orientale (ex-DDR). L’unica cosa che so, adesso, è che non so dove sarò tra tre giorni. Non so dove dormirò, nè chi incontrerò, nè se sarò preso da euforia o mestizia. So che sarò libero, questo sì, da pensieri nemici e zavorre spirituali. Me lo sono imposto, come mi sono imposto di ridurre il peso dello zaino. Dopo due anni di esperienza non posso permettermi di superare i 12 chilogrammi. Un paio di provvedimenti che ho deciso di prendere: sostituisco il sacco a pelo col sacco lenzuolo (il fuoco interiore mi riscalderà) e porto un asciugamano in microfibra (che occupa la metà della metà di quello normale). Tuttavia ad alzare il peso dello zainone ci sarà il chilogrammo di libri che ho deciso di leggere sulla strada. Due libri di carattere storico-politico sulla DDR e “Walden, ovvero vita nei boschi” di Thoreau. La mia mente è feconda, pronta a farsi contaminare da luoghi ed emozioni. Credo nel viaggio come la più proficua occasione di crescita e apertura mentale. Conoscerò volti liberi, sarò l’uomo più contento del mondo ad ascoltare le storie di chi mi si porrà davanti. D’altronde sto già lì. Ad osservare la gente che corre per le stazioni, i backpackers ovunque negli ostelli, i giapponesi che esplorano con la costanza delle formiche, la coppia rastafari che non manca mai e i clochard che si dividono tra un marciapiede e un treno merci. Sto già ad immaginarmi Wagner, Nietzsche, Engels, Schopenhauer, Goethe, Mozart, ahimè Hitler e Mengele e le SS e la Gestapo, e tutti i personaggi e le entità che orbitano attorno alla mia microsfera culturale sotto la voce Germania. Respirerò la loro aria, ci pensate? Tappe obbligate: Weimar (dove fu fondata la famosa repubblica), Norimberga (raduno, processo), Potsdam (conferenza), Dachau (lager), Bamberg e Dresda. Dell’Ovest visiterò Monaco, Amburgo e la Foresta Nera♥. Questo l’itinerario di massima. Non so se lo rispetterò e in quale ordine, lascerò fluire il viaggio come un lungo torrente di sogni. Tornerò anche a Berlino, e alloggerò rigorosamente nella parte Est. Ne rimasi folgorato due anni fa: l’atmosfera così malinconicamente umana, la storia promanata dai palazzoni stile sovietico, le strade e le piazze enormi. Camminarò dalle parti di Alexander Platz con Yann Tiersen in cuffia. Nulla di più ispirante. L’ultima volta ci andai in inverno, mi ricordo i faccioni congelati di Marx ed Engels e gli amici del liceo e le pallate di neve a lunga distanza: un altro motivo di commozione e trasporto. Ci torno: romantico, libero, sognante, felice.
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♥: la Foresta Nera merita un capitolo a parte…

Cosa aggiungere? Che spero che tu ci renda partecipi di questa contaminazione, in modo che possiamo un po’ … contaminarci tutti!
Buon viaggio, Jack
beato te
e buon tutto!