Hanno trovato un diario

di Jacopo

Tra i tanti punti struggenti della storia di Peppino Impastato, ce n’è uno che mi fa particolarmente male. Un dettaglio che, ogni volta che per un motivo o un altro vado a rievocare, va dritto a incidere la mia giugulare, come una lama acuminata.
La prova che i carabinieri e la magistratura hanno adoperato per coprire il barbaro e vigliacco assassinio della mafia. Hanno trovato un biglietto: “voglio abbandonare la politica e la vita”. Vicenda archiviata: suicidio.

Io tengo un diario in carta e ossa; con pensieri molto riservati e molto contraddittori. E la cosa brutta è che lo conservo qua, nel mio cassetto, a portata di qualunque carabiniere alfabetizzato. Sono terrorizzato.
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(Onore a Peppino e tutta l’Antimafia. Sempre e comunque.)