L’ingegnere
12 Giu 2008 di Jacopo
Lo sappiamo che ormai sei vecchio e che la tua fine è imminente perché così vuole la natura; è evidente inoltre che il tuo cervello comincia a svalvolare e dobbiamo ammettere che ci fai quasi pena, come può farci pena un anziano che perde i colpi e inizia a parlare a vanvera; eppure non finisco mai di sperare nella tua fine e nella caduta dell’impero che hai contribuito a mettere su. Perché se è vero che il palazzo s’è edificato da sé, dal magma della storia, tu ne sei stato un ottimo ingegnere e investitore.
Tu sì. Tu che incarni l’italiano provetto - sarà per questo che tanto piaci? -, il ladruncolo, il donnaiolo, il furbastro, il caciarone, tu, che puntualmente confermi tutti gli stereotipi e tutti i luoghi comuni che ci affibbiano, tu, che ci ridicolizzi con le tue battutine da giullare in mondovisione, tu senza vergogna, tu con la tua superficialità meschina, col tuo sorriso di plastica e la testa asfaltata, tu con le tue borse agli occhi che sembrano quelle di noi tutti, gli altri italiani, stanchi di te e della casta che rappresenti e proteggi, stanchi di te e del tuo spudorato attaccamento al potere e ai soldi, e ancora potere e ancora soldi, perché tu, venale imprenditore, tu, avido latifondista, tu ladro, amico della mafia, corruttore di giudici, tu complice di crimini di guerra, tu subdolo oppressore, tu involucro vuoto, tu mummia, tu killer, tu profittatore che disonori il tricolore - e dillo che pure tu ti ci puliresti il culo -, proprio tu che zittisci e censuri, che definisci eroi i mafiosi, tu che non hai idee ma solo interessi, tu che sei un incompetente, tu che parli per smentirti e agisci per arricchirti, tu che ti nascondi ai ciechi e te ne vanti, tu, brutto cane irrispettoso, amico degli amici e nemico della gente, mago illusionista, abile mistificatore della realtà, manipolatore di coscienze, sfruttatore delle masse, blasfemo ciarlatano, ipocrita ridente, sì proprio tu, maledettissimo cancro, riesci sempre a farmi vergognare di essere italiano e di parlare la tua stessa lingua.
CHISSA’ di chi stai parlando……..
Mi fa vergognare anche a me. Ogni volta che apre bocca e che mi tocca giustificarlo di fronte agli svedesi.