L’ignoranza è forza.
Giovedì, 19 Giugno 2008 di Jacopo
“Io ascolto i cittadini, devo dare loro risposte, e nessun politologo o statistico mi convincerà del contrario. Se anche la criminalità in termini assoluti o statistici non fosse cresciuta, è cresciuta nel paese la percezione di una violenza diversa [...]”
George Orwell, 1984 Ignazio La Russa, La Repubblica.
Studi statistici europei − che vantano una neutralità politica indiscussa − descrivono l’Italia come uno dei paesi più sicuri al mondo. Tanto per sparare una cifra, dal 1995 al 2008 i reati sono calati del 38%. Eppure si continua a spernacchiare ossessivamente la parola “sicurezza”. Soldati in città, pistole ai vigili, ronde notturne. Poco prima delle elezioni pareva che messo il naso fuori casa si rischiasse un agguato del diavolo in persona (di nazionalità rumena, sia mai). Tutto falso. E il ministro non chiede scusa ai cittadini per le menzogne, ma continua a rimarcarle: poco importa dei dati reali, ciò che conta è la percezione dei cittadini. Poi che si tratti di una percezione con fondamenta razionali oppure frutto della psicosi da TG di regime non fa differenza. Anzi, la seconda è molto più veritiera della prima.
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→ ombra ci segnala altri dati sulla sicurezza in Europa e in Italia, a cura dell’università di Trento. Anche da essi si evince l’esatto contrario di ciò che ci danno da mangiare tutti i giorni.
Paure create da chissa’ chi eh. Forse da quelli che pur di dare addosso ad un governo o a un amministrazione non loro hanno accettato di criminalizzare i frutti delle loro leggi (ricordiamo che i rumeni sono stati accolti in italia a braccia aperte per dare manodopera da sfruttare a basso costo alla confindustria. Grazie montezuma, sei sempre il migliore amico dell’uomo che ha la ferrari)
Secondo me il tutto è dovuto al fatto che la percezione delle notizie è aumentata tantissimo, soprattutto di quelle di cronaca nera. I giornali italiani sono odiosi per questo: ci ricamano a più non posso, scadendo nel patetico. Mi dispiace dirlo, ma leggo molto più volentieri “El Pais” o “Le Figaro”. Indipentemente dai punti di vista politici, hanno molto meno pathos e molta più sostanza.
A mio avviso invece c’è un preciso piano politico dietro questo atteggiamento. La gente è meglio non farla pensare. L’ignoranza è forza.
Allucinante. Ma non esiste una legge che possa tutelare una cittadina come x es la Franzoni da tutto questo immischiarsi davanti a tutta Italia nella sua vita PRIVATA?