Bellissima

closeQuesto articolo è stato pubblicato tanto tempo fa e l’autore, personalità assai mutevole, potrebbe aver disconosciuto le parole in esso contenute.

Non erano certo necessari i venti roventi di Ferrara o gli asfalti squagliati di Roma, per cuocermi come un marshmallow e farmi grondare di sudore. Sarebbe stato più che sufficiente rivivere l’attimo di te alla finestra di camera tua, annaffiatoio giallo in mano, a dare l’acqua alle piantine di basilico appena nate nel vaso sul davanzale. Rinfrescavi la terra col garbo della mamma che rinfresca il sedere del bimbo col borotalco e sorridevi con l’entuasiasmo di chi crea e ama e la dolcezza di chi lo fa col cuore e non con la mente. Parlavi con le piantine la lingua della natura: « ecco l’acqua, finalmente! », e bagnavi le verdissime foglioline con la delicatezza della rugiada. E loro (le ho sentite!) hanno gioito come gioscono gli scoiattoli alla vista della ghianda. Uno squittìo felice e corale, qualcosa di simile.
Bastava questo per commuovermi alla meraviglia della vita. Non avrei sudato, ma lacrimato. Ma tanto sempre di acqua salata si tratta, no?

3 Risposte a “Bellissima”


  • gli attimi così semplici sono sempre i migliori… conservali con cura. un abbraccio!

  • E’ ironico perché quando ho letto ho pensato subito che non fosse un’immagine reale. Un bravo scrittore è colui che sa dipingere anche gli eventi più banali di una tale bellezza da farli sembrare frutto della sua immaginazione!
    ;-)

  • Applausi, Crepuscolo!
    Delicato e tenero, buffo e dolce, questo tuo schizzo giallo in controluce alla finestra. Quasi un quadro, cromaticamente vivo. Är du kär?

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