Aspettando Bush
martedì, 10 giugno 2008 di Jacopo
Bush domani viene a Roma e sarà scortato dai Nocs e verrà ricevuto prima dal nostro capo del governo, poi dal capo di stato, infine dal Papa. Oggi, a pagina 5 de il manifesto si legge:
L’Italia incrementa le spese militari. È ottava nel mondo.
Un paese in crisi, l’Italia? Ma a giudicare dalle spese militari non si direbbe. Alla vigilia dall’arrivo di Bush a Roma, vale la pena sottolineare i dati contenuti nel Rapporto per i diritti globali presentato ieri a Roma alla Cgil. Eccoli: 29,9 miliardi di dollari stanziati nel 2006 dall’Italia, che si piazza all’ottavo posto della classifica mondiale delle spese militari del 2007. E nel 2008 la spesa è stata aumentata di circa 2 miliardi. Tutto è avvenuto con il governo Prodi, dunque non c’è antiberlusconismo che possa smentirlo. Non va meglio nel resto del mondo, dove negli ultimi dieci anni la spesa militare è cresciuta complessivamente del 37%. Tutto il mondo spende 1.200 miliardi di dollari ogni dodici mesi, con soli 15 paesi che insieme spendono l’83% del totale e gli Stati Uniti nettamente al primo posto col 46% nella spesa complessiva. L’amministrazione Bush/Cheney lascia gli Usa con la spesa militare più alta di sempre: 515 miliardi di dollari per il 2008/2009, con un aumento dell’8% rispetto l’anno precedente.
L’Italia quindi, rifacendo i conti, attualmente sborsa 32 miliardi di euro l’anno per spese militari. Però per abolire l’ICI sulla prima casa si tagliano i fondi all’università, all’ambiente, alla scuola, al trasporto pubblico e alla solidarietà sociale. Arrivando a rastrellare denaro nei fondi per le paraolimpiadi o per il telefono azzurro. O a pagare chi fa ricerca 950€ (più che precari) al mese. Per fare che? Per finanziare a pioggia la guerra (o la sicurezza, come la chiamano), per sostenere campagne imperialiste che vanno a braccetto col fantasma del terrorismo. Insomma per guadagnare sulla paura e l’odio per il prossimo; per investire sul male e sulla morte.
I dati parlano chiaro, le chiacchere stanno a zero: oggi, nel mondo, non si guarda più in faccia nessuno. Non parlatemi di complessità geopolitiche o retaggi storico-culturali, perché francamente la penso come Giorgio Gaber:
« anche i cattivi governi sono la conseguenza naturale della stupidità degli uomini ». È tutto molto semplice: siamo stupidi e ci meritiamo tutto questo. (O forse, tutti insieme, nel nostro piccolo, possiamo fare qualcosa per cambiare? — magari cominciando a spengere la Tv, e ad accendere il cervello).

E’ finito AnnoZero, ho
scarlegalmente acquistato pacchi di tonnellate dei griffin, l’italia ha preso le pizze con l’olanda… la TV ha perso quel briciolo di senso che gli rimanevaBel post, sono complessivamente d’accordo.
Però bisognerebbe vedere da vicino come questi 32 miliardi vengono utilizzati e quanti ne vengono sperperati se si vuole fare qualcosa di concreto. In ogni caso il problema della sicurezza, sempre al primo posto tra le promesse di ogni partito, aumenta la xenofobia.
Per quel poco che ho letto, ti posso consigliare l’ultimo capitolo di “Amore Liquido” di Zygmunt Bauman che parla in buona parte di questo.
Buon post, inutile dilungarsi su commenti apocalittici perchè sai bene come la penso.. La speranza è l’ultima a morire, ma pure lei non si sente tanto bene…
Speriamo in un schiocco di dita divino che svegli questo popolo (o questo mondo?).
PS: quoto BoySka