Airy as a Vivaldi Pastorella

closeQuesto articolo è stato pubblicato tanto tempo fa e l’autore, personalità assai mutevole, potrebbe aver disconosciuto le parole in esso contenute.

Drunk as a hoot owl,
writing letters
by thunderstorm.

Scrivo ruscelli di inchiostro conscio del fatto che non descriverò neanche un po’ di ciò che provo. È una di quelle volte che le parole scivolano sul loro limite, mostrando il proprio ruolo di involucro di emozioni; forse la stessa mente è una scatola, adibita a contenere trattenere — proteggere? — ordinare sensazioni. Ma son qui per parlare di me. Di ora.
La mia mente, le mie parole, non sono in grado di delineare il brivido che provo, ora. E il fatto curioso è che sto bene così, assopito nella circostanza; stanco stordito stupito, eppure rilassato e divertito. Ad osservare la surreale disposizione che gli oggetti e i panorami e i desideri e le ambizioni hanno raggiunto disinvolti, ariosi, as a Vivaldi Pastorella.

Comunque vada, adesso tutto vola intorno al tuo nostro sorriso.

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Per l’haiku ringrazio Jack K.

5 Risposte a “Airy as a Vivaldi Pastorella”


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