world on a shoestring. my soul in a nutshell.
lunedì, 07 aprile 2008 di Jacopo
nei momenti come questi in cui la caffeina elettrizza i miei arti vorrei che le giornate durassero quarantotto ore per poter fare, oltremodo fare, ammirare, assaporare le primizie della terra e possedere la magia della vita e galleggiare sul sogno lucente dell’eternitĂ danzante, indagare il significato dei sorrisi, rastrellare perchĂ©, a mani nude, riempirmi le unghie di mistero. ho bisogno di kerouac, ho bisogno di essere amato, ho bisogno d’esser capito, ho bisogno di tutto, di strada, di stupore, di contatto. di ostrica, ho bisogno di mare e di coralli e di ostrica. e di tempo. tanto. per viaggiare. per scrivere. per meditare. per scrivere. per viaggiare. world on a shoestring. my soul in a nutshell.

Sei tra quei matematici che parlano ai numeri con le lettere e che intingono la propria penna nel cuore quando scrivono?
Ti vedo un po’ così; molto simile a me in questo. Ieri pensavo ai numeri e alle lettere, scriverò un post anche su questo, scriverò. D’altronde sembra essere un’irrinunciabile bisogno del mio essere. Semplicemente.
A me succede anche senza caffeina! Mi basta una giornata di sole…
Un bacio e buon tutto.