Gioco di Specchi
mercoledì, 09 aprile 2008 di Jacopo
La notte del 25 Settembre 2005 un mio coetaneo — Federico Aldrovandi — morì a seguito di una violenta colluttazione con quattro agenti della polizia italiana. Lo fermarono mentre si incamminava verso casa, su un viale di Ferrara. I suoi lo aspettavano, come i miei usano aspettare me quando esco. Lui però, a differenza mia, incontrò una pattuglia che decise fosse meglio fermarlo; e pestarlo a sangue; randellarlo talmente forte da spezzare due manganelli; sormontarlo, comprimergli il torace e provocargli la morte per asfissia posturale. Per poi lasciarlo sull’asfalto per ore, senza neanche un lenzuolo che lo coprisse e sghignazzare a due metri dal cadavere, ironizzando su chi si sarebbe preso il portafogli. Foto e video testimoniano l’accaduto meglio di mille parole. Mille parole che — come credo stiate notando — non riesco neanche a numerare con fluiditĂ , tanta è l’ira.
Scontato ricordare che i TG d’Italia hanno sempre preferito parlare di altro. In prima pagina sempre Franzoni-Meredith-Garlasco-Erba. Casi di cronaca inquietanti su cui tessere ore e ore di Bruno Vespa. Ma allora io mi domando e mi chiedo: perchĂ© i processi mediatici vengono imbastiti solo per casi così semplici da trattare, così a sĂ© stanti, così sonnolenti? Forse perchĂ© innocui ai potenti? Forse perchĂ© non ledono l’immagine di nessuna istituzione? PerchĂ© Bruno Vespa non ci ha fatto una puntata sopra? PerchĂ© i vari RiottaMazzaMimunFedeRossella non s’indignano? La morte di un diciottenne ucciso sotto le percosse di quattro poliziotti non è un buon argomento per un editoriale? Le numerose incoerenze e contraddizioni della difesa non meritano approfondimenti? Avrebbe per caso mosso troppo la coscienza collettiva, col rischio che il cane uscisse dalla cuccia? Ma allora, dov’è il diritto alla veritĂ ? Dove la libera informazione?
Di casi come quello di Federico ce ne sono — ahimĂ© — in abbondanza: da Aldo Bianzino, a Riccardo Rasman, all’interminabile capitolo del G8 di Genova 2001. Ma i grandi media optano per Fabrizio Corona.
La signora Patrizia è la madre di Federico. Da più di due anni mantiene un blog per illuminare la vicenda e denunziare il silenzio. Per evitare che tutto finisse sotto sabbia. Per dare a Federico quella visibilità che un paese civile avrebbe dato tramite i media nazionali.
Personalmente seguo il blog da parecchio tempo. Con loro mi sono scandalizzato, mi sono commosso, mi sono arrabbiato, mi sono inorridito. Grazie a loro ho saputo cose non avrei mai voluto sapere, e che non avrei mai saputo altrimenti; cose che è mio diritto sapere e pretendo sapere.
Alla famiglia Androvandi diedi la mia solidarietĂ con l’umile gesto di un commento — firmato con nome e cognome.
Oggi leggo che qualcuno ha querelato gli autori del blog e chi lo commenta, addirittura interpellando la polizia postale — a scanso di equivoci, si dia il via al gioco di specchi. “La memoria è un ingranaggio collettivo“.

bellissimo articolo jacopo!
Le domande che ti fai, che rivolgi, e alle quali ovviamente nessuno si preoccuperĂ di rispondere, sono le stesse identiche domande che mi faccio anch’io. perchè vespa, mentana e simili non fanno una puntata dedicata a Federico?? non dico cento puntatae, non dico una saga stile cogne con tanto di plastico del viale e finti manganelli rotti…no! ci basterebbe una puntata…con qualche immagine del bellissimo ragazzo che è stato strappato ai suoi affetti, al suo futuro e a questo mondo con una ferocia inaudita, una crudeltĂ inimmaginabile. e da chi? da 4 individui che invece indossavano una divisa che dovrebbe dirci della loro onestĂ , correttezza, rigore. e che invece sono solo 4 sadici assassini.
4 adulti armati contro un ragazzino. se non si è sadici in una circostanza simile allora quando lo si è? e se non si condanna un’aberrazione del comportamento umano simile allora quando lo si fa?
ma non lo si fa…..anzi si querela chi osa dare per scontato che si debba fare! che ci si debba indignare! che si debba gridare forte quel nome , e farlo sentire a chiunque..e chiedere VERITA’ E GIUSTIZIA!!
ma per quanto si siano impegnati, media , istituzioni, e manganelli rotti…a far tacere il piu bel ragazzo di Ferrara…evidentemente non ci sono riusciti.
qualcuno, molto piu forte, molto piu coraggioso, molto piu in alto, nel cuore e nell’animo, nella dignitĂ e nella compostezza di un dolore sconfinato, è riuscito a dire quel nome un po’ piu forte del loro silenzio! Lino e Patrizia siamo tutti con voi e con Federico…e con tutti gli altri genitori che hanno visto i loro figli volare via da un mondo crudele che li ha calpestati. noi siamo con tutti voi… la voce di Federico l’abbiamo sentita anche qui, anche senza l’aiuto di lorsignori…..i giornalisti.
FEDERICO NEL MIO CUORE
Perche’ e’ piu’ facile parlare di oscuri cittadini che massacrano, lo Stato non giudica se stesso, meglio coprire occultando, non dare visibilita’.
Se la massa inizia a pensare e’ un guaio, si aprono troppo gli occhi e dopo cosa potrebbe accadere………si arriverebbe al punto di non dichiarare come terroristi quelli del G8, di non denunciare e manganellare chi non ci sta. Chi va a manifestare contro le guerre, chi si batte x una giustizia..per il diritto alla casa, al lavoro dovrebbero essere rivalutato e considerato eroe in un mondo che gli si e’ bevuto il crevello, ma non di coca o altro….ma di cio’ che viene propinato giornalmene dall’informazione.
Abbiamo una costituzione basterebbe far osservare questa, ma lor signori giustamente voglio modificarla, duce duce boia chi molla ora con i picchiatori ops ex, e’ perfettamente leggittimato, come sono sempre state permesse varie torture, perche’ sono buoni e ci proteggono loroooo.
Siamo in un periodo critico per un’italietta che affonda, un paese intriso di sangue di chi ha lottato e creduto a una LIBERTA’, tra poco l’annovereranno tra le parolacce.
A Roma x la 194 siamo scese in piazza in tantissime, donne in menopausa da infinito tempo e giovani ragazze, abiamo fatto sfondamenti con relative cariche, ma siamo riuscite ad arrivare alla p.zza che desideravamo.
Io personalmente credo che la piu’ bella vittoria sia stata LA CONOSCENZA della VERITA’, LA GIUSTIZIA SEMMAI VERRA’ SARA’ CONSEQUENZIALE.
Tanto anche se fosse omicidio di primo grado con tutte le attenuanti del caso…….gli anni dentro sarebbero pochissimi.
Io nel mio caso mi dico sempre questo, perche’ il sapere che uno e’ fuori e l’altro al massimo si fara’ 5 anni dentro, mi fa stare male.
Quello che in questo momento cosi’ dolente perl’Italia che mi terrorizza e’ una ditattura non piu’ strisciante occulta ma piu’ che palese.
Abbiamo Fiore di forza nuova ultra condannato, che si presenta e i suoi ragazzi che circolano armati tranquillamente.
La Santanche’ sempre in tv. che sciorina la sua ideologia da costa smeralda e, i suoi dolci govani da prendere come modello, portatori di idee sociali altruistiche e pieni d’amore.
Jacopo. Onesto Ragazzo, ti voglio bene !!!
grazie a tutti…