l’ho detto, scado nella rabbia.
sabato, 05 aprile 2008 di Jacopo
l’ho detto, scado nella rabbia. è mia consuetudine.
faccio una giravolta nel sistema italia e noto che fa acqua da tutte le parti. e allora giù rospi per la gola, rospi difficili da digerire, rospi che generano acido e t’avvelenano le interiora e t’infiammano di collera. per fortuna poi che c’è blu notte, c’è la curiosità, c’è un sottofondo di coscienza umana. mi faccio coraggio, chino la testa e sputo il rospo; bevo un bicchiere d’acqua e per un po’ lo stomaco non brucia. incendio scampato. torna l’ossigeno dell’ottimismo. ritrovo la lucidità, la voglia di fare e di sperare e sottolineo (cazzo) di fare. risorge l’idea — la dolce illusione — l’essenziale utopia — l’inestimabile tesoro — che un altro mondo è possibile e che per ottenerlo non servono sangue e odio. non serve odio perché l’odio acceca e il restauro è un’opera di pazienza e precisione cherubina. non serve sangue poiché non è il sangue la pozione in grado a purificare l’italia da questa fottutissima mentalità da pulcinella. non è il sangue e non sono le lacrime. l’elisir è un altro. ne parlerò meglio. ne parlerò presto.
