Non è fuga, è ricerca — Parte I
giovedì, 28 febbraio 2008 di Jacopo
I’ve got this light
And the will to show
I will always be better than before
Debbo ancora riprendermi dal contatto con Chris McCandless. Ascolto Long Nights di Eddie Vedder e mi lascio ipnotizzare dai suoi 2:31 minuti di arpeggi e voce.
Immagini di luci metropolitane, d’asfalto bagnato, di volti anonimi, di brusio meccanico e risate alcoliche. Il cammino. Lo spaesamento. Il percorso introspettivo del viaggio. Le peripezie della strada e il rischio di cadere nel vuoto.
La città pulsa, nottetempo. Tremendamente caotica, eppure così muta. Striscie rosse e bianche sfumano sulla superstrada, lasciando una scia di misericordia, volta a dissolversi nell’ombra del silenzio. I semafori lampeggiano: gli spiriti liberi di correre verso il nulla. E allora chiedersi perché, chi sono io e chi sono gli altri… A galleggiare nell’incertezza e prenderci i calci c’era Chris, ma potevo esserci io. Non è fuga, è ricerca.

Tutt’intorno, il Tutto. Il messaggio è privo di mittente, ma chiaro come Madre Luna e incandescente come la marmitta di quella Rover che da quattro ore sbuffa gas nocivi. Il suo pilota dorme dietro dei Ray-ban a goccia color tenebra.
Long nights allow me to feel…
I’m falling… I am falling
The lights go out
Sensazione di vittoria aleatoria. So chi sono, quasi, ma fa male, so chi sono, quasi, ed è meglio così.
Non è fuga, è ricerca. Vi parlerò ancora di questo. Vi parlerò ancora.
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* Photo: “Night Moscow” by Fomich

sì…. notevolmente flusso di coscienza!
Comunque su Youtube lo trovo come “Eddie VEDDER”. Boh?
Grazie della correzione! Credo il mio sia stato un lapsus freudiano…
Un uomo molto saggio poco tempo fa mi ha detto di non fermarmi mai. Di cercare sempre. Perchè chi si ferma è perduto.
long nights, bellissima.
ma “guaranteed”, se mi permetti, e’ immensa:
“wind in my hair, i feel part of everywhere
underneath my being is a road that disappeared
late at night i hear the trees
they’re singing with the dead
overhead…”
due minuti e quaranta secondi di pura poesia. e poi, in quei due minuti di silenzio, ho “visto” qualcosa: cielo rosa e distese verdi, il desiderio di viaggiare, il profumo di dipingere il mio cuore con mille colori, un arcobaleno che non tramontera’ mai
“ed e’ / solo amore / se amore sai dare”.
un saluto e un abbraccio da manuel, piccolo viaggiatore “in movimento / su un momento / a tempo”
Grazie Manuel, è un piacere avere un tuo commento proprio in questo post. Mi raccomando fatti sentire
(da Society)