HAPPINESS ONLY REAL WHEN SHARED
venerdì, 15 febbraio 2008 di Jacopo
Caro Chris,
quando arriverà il mio momento, farò tesoro delle tue parole. Sarai mio compagno di viaggio, ti porterò con me nella memoria e guarderai altri volti con i miei occhi, ascolterai altre storie con le mie orecchie, vivrai l’odore della strada di nuovo, attraverso me… Anche se le hai già viste tutte, so che per te non è mai abbastanza: la libertà dello spirito va coltivata, innaffiata d’esperienze. Sarò lieto di portarti con me, tra i miei pensieri, sarai mio compagno di viaggio. E sai quanti con noi! Tutti a ricercar quella verità puttana & assassina che ti ha sedotto, lasciandosi conquistare soltanto dopo averti intrappolato, come il frutto ad Eva e Adamo, come Sirena agli antichi marinai. Per vendicarti vorrei urlare la codardia del tuo destino, prendere a calci il vento che hai inseguito, picconare a sangue la terra che t’ha ingannato, ma lasciami sperare che il tuo percorso abbia uno scopo secondo, una meta benevola. Sarò un illuso, ma è un fatto che il tuo cuore irradii tutti noi con gli stessi raggi che ti illuminavano il viso in punto di morte. L’hai condivisa Chris, l’hai condivisa la tua felicità . E allora grazie di cuore.

“LA FELICITÀ È REALE SOLO SE CONDIVISA.”
Christopher Johnson McCandless, Viaggiatore.
12 Febbraio 1968 – 18 Agosto 1992
Che il Cielo scaldi per sempre la tua anima.

Sono andata a vedere anche io il film, ma devo a dire che anche se mi stanno a cuore i temi trattati non mi ha fatta impazzire più che altro per questioni tecniche (i sottotitoli mi rendono isterica)…anche se lamentarsi per questioni tecniche riferendosi a un film di Sean Penn mi sembra un’eresia…Conto di leggere il libro: la scrittura mi sembra più adatta a raccontare la storia di Chris.
Sottotitoli? L’hai visto in inglese?
Comunque è un film che ha diviso molto l’opinione pubblica… alcuni lo considerano un eroe sognatore, altri un dumb jerk.
Io sinceramente sono rimasto scosso perché mi ha sfiorato intimamente. Tu che mi conosci, ma forse basta leggermi qua, puoi immaginare perché…
Tecnicamente ho trovato favolosi sia la colonna sonora (nientepopodimeno che dei Pearl Jam), sia la fotografia (aiutata dall’Alaska che è uno splendore). Mi è piaciuta molto anche l’interpretazione di Emile Hirsch (Chris). Ma potrei andare più a fondo, commentando molte scene… Tra tutte quella finale…
Su fotografia e colonna sonora tanto di cappello. Ma per quanto siano importanti le parole delle canzoni e per quanto siano azzeccate…. non ci posso fare nulla! Odio i sottotitoli
peccato che in quel momento fossi un po insensibile a certe emozioni, quindi i sentimenti e i concetti veicolati da uno di quelli che annovero tra i miei film preferiti di sempre li ho interiorizzati e fatti miei solo più tardi, ma ofrtunatamente il tempo del film mi è bastato per immergermi anche solo sensorialmente e a rimanerne anche solo superficialmente impressionato.
poi quelle impressioni hannos cavato nel mio cuore nel momento in cui avevo bisogno: di un modello come chris a cui ispirarmi, di una muscia come quella di eddie vedder x parlare segretamente al mio cuore e di un grande come sean penn a mettere queste due cose insieme…
Quindi grazie a tutti e tre ma soprattutto a te chris