Trasporto

di Jacopo

In un attimo, lacrime di commozione fanno capolino. Senza un motivo apparente, mi ritrovo abbandonato ripensando al tramonto di quell’indimenticabile 15 Agosto 2006. Percorrevo in nave il Mar di Norvegia, ero sul ponte, il vento pungeva il mio viso sporco di barba, e, senza saperlo – lo scopro solo ora – vivevo in prima persona la Meraviglia di Dio. La vita sa essere estasiante. Chi sono io per essere così fortunato? Sono onorato: Dio, Vita, Terra~Acqua~Fuoco~Aria, Tutto, Nulla, o chissia: grazie, mille volte grazie. Che Pathos.

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Voglio tornare lassù.
Che Barcellona non si riveli soltanto la prima tappa di un lungo viaggio? Un po’ tremo e un po’ sorrido.