È beat
di Jacopo
Più di cinquanta kilometri di cammino in due giorni, otto ore di sonno in due notti, litri e litri di Estrella, luci della Barcellona notturna, la Ronda del Litoral e Port Vell, la danza baccanale, il dubbio iperbolico e il sorriso insaziabile.
L’amore puro, immediato, fulmineo, lacerante. Per la Vita. Per il tutto. Per il niente. Per l’Amore. Per il Fuoco, che prende vita negli occhi e nel sangue e divampa ovunque, dappertutto, nell’eternità impercettibile e impalpabile dell’Universo. Per l’Istinto, dono diabolico – o divino? – per chi nei battiti trova ragione di vita. Istinto che amo, e che tengo a sintetizzarvi nel seguente scatto, risultato di una serata a luci rosa, in un discopub raggiunto per caso, oltre la Barceloneta, quartiere di Barcellona, Catalogna:

Testuali parole:
Ciao questa serata da sballo
Dall’Italia e dalla Francia con furore.
Peccato per la ragazza
Svedese che
ha perso il
portafoglio.
Ha solo il mio
Amore ora. *
Se tu, mia cara lettrice, dovessi avvertire passione nelle parole innanzi senza inorridirti per la bassezza e l’amoralità e la superficialità - prima di tutto perdonami la diffidenza. Accetta il mio ringraziamento, sai, per me è un onore essere capito e creare emozione. Se poi, oltre alla vaga passione, dovessi percepire anche il sacro odore di pioggia e strada e fatica esistenziale e vita estrema, t’avviso: potresti amarmi come nessuna mai. Chissà se una notte, per magnetismo, destino, o caso, sfideremo insieme la malinconia, avviandoci sulla strada per un’altra, maledettamente viva, avventura.
*: I francesi, ubriachi come spugne, vedendomi scrivere prima sul diario e poi sul tavolino, tra lo scherzo e lo sgomento sentenziarono col loro inglese francofono: – You are crazy, man. Io, fieramente, risposi: – I know, I’m lucky.
Davanti a tutto ciò mi sento molto “piccola” forse come una minuscola imbarcazione nell'oceano: è sperduta tra tutto l'amore che una persona come te riesce a trasmettere con le sue parole….
Eheh, le tue parole difficilmente mi faranno scordato ciò che è stato…
Dicevi che i viaggi fanno cambiare le persone. E' vero. Ogni viaggio ti da molto, a volte troppo. E in te scoppia un qualcosa simile a tutto l'amore del mondo.
Non dimenticherò mai questo viaggio, quella sera, e ogni singolo momento vissuto nella nostra Barcellona!! :P
Cavolo, però, avrei voluto essere lì quando Ouns e Pastek ti hanno detto quelle parole e tu, da bravo clone di Jack, gli hai risposto in quel modo!!! :D
Un giorno rivedremo quella grande luna bianca che si specchia nell'acqua di Port Vell. Sì. Sento che sarà così.
Grazie della tua amcizia!
Grazie a te! Tutto giusto, tutto vero… escluso il fatto che… Clone NO!!! Mai! Però ispirato sicuramente sì. Sono pedante?! No dai… Non scorderò mai quei 4 giorni, quel loculo di camera, quelle camminate eterne, le gambe in fiamme, l'americano a cui ho offerto un'estrella senza neanche conoscerlo, le varie introspezioni e le meraviglie della città… Accipicchia quant’era bella quella Luna, veramente… l’ennesimo dono di quella strana cosa detta Dio (?).
Vabe’,
a presto spero,
grazie del commento.
–
ps. scopro ora che er ciccio si chiamava Ouns. Che banda de matti! Grasse risate…
pps. «heyo fumo yo?»
ppps. bow:
s. arco; inchino, saluto; arcobaleno; (maritt.) prua, prora di nave; archetto di violino; nodo di occhiello.
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Ancora Lavoro! A domani!