Tasse e cioccolato
di Jacopo
Non ci sono soldi per fare niente. Alzano le tasse. Tutti si lamentano.
Hanno racimolato il Tesoretto. Abbassano le tasse. Tutti gioiscono per quei quattro spicci.
Io invece guardo la situazione da un’altra angolazione e m’inquieto, notando l’ennesimo parallelismo tra il nostro mondo e quello descritto da George Orwell in 1984.
Dopo quello delle telecamere nascoste, delle intercettazioni telefoniche nonché telematiche e della censura dell’informazione… ecco questo costante altalenare di tasse e imposte (fra poco anche per l’aria che respiriamo), mi ricorda ciò che succedeva nell’Oceania orwelliana, ai quali il Grande Fratello un giorno diminuiva la razione di cioccolato giornaliera, e il dì seguente la ripristinava, godendo del consenso e della benevolenza del popolo incosciente e senza memoria.
A quanto pareva, vi erano state anche manifestazioni di ringraziamento al Grande Fratello per aver aumentato la razione settimanale di cioccolato, portandola a venti grammi. Ma se appena ieri, pensò Winston, avevano annunciato che la razione di cioccolato doveva essere abbassata a venti grammi! Possibile che potessero mandare giù una balla simile a distanza di sole ventiquattrore? Sì, era possibile. Parsons se lera bevuta tranquillamente, con la stupidità di un animale. Quellessere senza occhi seduto al tavolo di fronte se lera bevuta con lentusiasmo di un fanatico e avrebbe snidato, denunciato, vaporizzato come una furia chiunque avesse fatto notare che fino alla settimana precedente la razione di cioccolato era stata di trenta grammi. E pure Syme, magari in una maniera più complessa, implicante una qualche dose di bipensiero, pure Syme se lera bevuta. Era quindi solo lui, Winston, a possedere una memoria?
ps. oltre a leggere il libro, consiglio di guardare il film diretto da Michael Radford: è fatto molto bene.
Winston non aveva memoria, cercava di ricordarsi qualcosa, cercava una speranza, la speranza che il mondo poteva essere diverso… fortunatamente quella orwelliana e' solo un'utopia… io penserei piu' a non lasciar passare tutto quello che capita, e agire…