
Amo in te
l’avventura della nave che va verso il polo
amo in te
l’audacia dei giocatori delle grandi scoperte
amo in te le cose lontane
amo in te l’impossibile
entro nei tuoi occhi come in un bosco
pieno di sole
e sudato affamato infuriato
ho la passione del cacciatore
per mordere nella tua carne.
Amo in te l’impossibile
ma non la disperazione.
Mattina, ore 9.00~. Faccio colazione sul tavolo in cucina.
La tazza di tè tiepido, lo zucchero, gli oro saiwa. Intingo la prima coppietta di biscotti nel tè, quando il mio sguardo ancora assonnato incontra il rotolo di scottex. Sapete quei rotoli che in ogni foglio rappresentano qualcosa… ci capitano stampati i fiori, a volte le ricette, altre volte proverbi o aforismi in chissà qual dialetto… Beh, questa volta ci ho trovato raffigurate attrici degli anni ‘50. Attrici di cui non conosco né nome, né stile, né niente. Non sono un intenditore, anzi, diciamo che non ci capisco proprio niente di cinema. Fatto sta che il mio sguardo è caduto su quell’illustrazione (a lato), e t’ho pensata in un baleno. Per tutti i 10 minuti della colazione ti ho guardata, lì, sullo scottex. Ti ho sollevata con cura, per posarti delicatamente da parte. Poi ho staccato un altro foglio, questo con una bionda insignificante, solamente per asciugare le gocce di tè cadute sul tavolo.
Ti fissavo, ti sognavo ad occhi aperti, oro saiwa dopo oro saiwa ti vivevo. E così è stato per tutti i 10 minuti della colazione. Tornato di là, mi son messo a leggere qualche poesia di Nâzim Hikmet, così, per semplice ispirazione del momento. Ho trovato “Amo in te“, tra le “lettere dal carcere a Münevver“, del 1943: niente s’addice di più alle correnti circostanze. Non esistono altri versi che collimano la realtà con tal precisione.
“Amo in te l’impossibile / ma non la disperazione”. Versi che porterò sempre con me, assieme alla colazione, allo scottex e al sapore e all’odore dei nostri umori. Non dimenticherò mai questo periodo di vita, tanto ricco di Samsara quanto di voglia di riscatto esistenziale: ora la mia unica volizione è il risveglio spirituale.
La tenda arancione…
Non ci sono soldi per fare niente.