il Sogno e l'Armonia
martedì, 19 settembre 2006 di Jacopo
Incipit
Dolce ragazza, questi miei pensieri
li affido al vento insieme alle parole.
Che tu possa ascoltarle nel canto degli uccelli
in un mattino illuminato dal sole.
il Sogno e l’Armonia
Siamo solo noi due nell’arco di almeno 60km². Sotto la Luna Piena, ci siamo accampati presso uno dei tanti laghi che si distendono nel cuore della Finlandia. Dal cuscino di muschio su cui siamo sdraiati, è possibile lanciar lo sguardo nella foresta: le file d’alberi fatte di pini, betulle e abeti, al chiaror di Luna quasi svelano le loro antiche memorie. Sulla loro corteccia riaffiorano i segni di un passato di calma e paziente riflessione, e ci sentiamo deboli di fronte a tanta esperienza.
A tenerci compagnia… solo lei, Madre Natura, e le sue fedelissime creature: il vento soffia dal lago increspando qualche timida onda e vola e si avventura nella foresta; il cielo è sereno, schiumato da qualche nuvola scura; e le dolci stelle, nonostante infinite, non riescono a demoralizzarci per la conta. Se si è in 2 poi, ragionavamo, ci vuole anche la metà del tempo.
L’emozione di un’atmosfera così romantica non lascia certo spazio al sonno, ma ci trattiene in questo Paradiso fatto di tenebre: vorremmo fermare il tempo, congelare ogni movimento circostante e galleggiare, galleggiare rilassati, soltanto noi, abbracciati in questo sogno. Qualche lontano ululato tuttavia mantiene viva la suspance; e ogni vibrazione è scusa valida per una carezza, un bacio, un improvvisato verso di poesia.
Si ode il respiro della montagna all’orizzonte, che affannosamente allontana dalle sue viscere lenti banchi di nebbia. Noi lì, a contar le stelle, insieme, dimentichiamo le angoscie della vita quotidiana e ci lasciamo avvolgere dalla notte blu.
E finalmente, l’abbandono, la resa di fronte al desiderio. Le mie mani accarezzano il suo ventre di vita e i miei occhi scintillano nei suoi. E la simmetria dei corpi diviene perfetta, i cuori combaciano e pulsano ormai all’unisono.
Uniti, ora e per sempre. La melodie dei gemiti si affiancano e delicate si integrano al soffio del vento. La Luna, pres’anche dall’imbarazzo, non manca di rispetto e copre i suoi occhi materni con un velo di nuvola. E le stelle, che ci amano, si fondono a coppie fino a diventar del numero che avevamo raggiunto nella conta.
Mentre noi due scendiamo in un morbido vortice di passione, i nostri spiriti scalano il monte e toccano la vetta, cancellando ogni pretesa e deflagrando ogni male.
Vorremmo che questi momenti non finissero mai, lo desideriamo più di ogni altra cosa.
Ma le innumerevoli lacrime versate durante le notti solitarie riprendono materia e si concentrano sui nostri occhi: è già arrivata l’alba, e un numero pari di lacrime d’argento piove sul terreno umido di rugiada, in onore di chi ci ha donato tal fortuna.–
Ore 00:52, 20 settembre 2006.
L’energia si incanala in un sogno ad occhi aperti, e va a pizzicare le corde più profonde della mia anima. Un giorno magari accadrà davvero, e chissà chi sarà al mio fianco. La vita riserva tante sorprese, e proprio per questo vale la pena di viverla e di affrontarla col sorriso…
(Incipit preso da “Lettera mai scritta” - Ratti della Sabina)

Sono sempre più sicura che tu sia un poeta Jap e che nella vita potrai, grazie alla tua arte oratoria, rigirarti chiunque come vuoi!!!Ma per fortuna sei anche dotato di una sensibilità e di un'emotività senza pari e in quello che scrivi trasmetti quella che secondo me è la parte migliore di te, così romantica e dolcissima! Stai anche diventando ottimista, tra poco le donne cadranno tutte ai tuoi piedi…Mi auguro che scriverai presto un libro perchè le tue parole mi fanno stare bene.Un grande bacio dalla tua amichetta
Grazie 1000 Fedi!! Ogni volta che mi fai questi complimenti mi lasci senza parole. Sono veramente contento che ti piacciano le mie parole! AAaaaaaaaaaaaaahh…
…Inventeremo nuove parole, daremo ad ogni petalo un nuovo colore…
Scusa se non c'entra nulla col post , ma oggi mi è capitato tra le mani un libro con “Canto notturno di un pastore dell'Asia” di Leopardi. E l'ho letta: è magnifica. Una delle poesie più belle che abbia mai letto!! Volevo ringraziarti perchè non so se tu non me ne avessi parlato se l'avrei letta (forse la farò a scuola, ma è diverso). Grazie .
Aspetto Tim, ma ci stanno mettendo un secolo:(
:*