i Pendoli del Cuore
giovedì, 14 settembre 2006 di Jacopo
Allora qualcosa c’è. Non è il vuoto ciò che mi circonda, almeno a livello sensitivo. Da ciò che vedo, sento, odoro, assaporo e tocco (e questi sono gli unici elementi su cui posso contare) posso affermare con sicurezza che qualcosa esiste.
Io, voi, la penna, il foglio, la lampada e la luce che emette. Tutto c’è, si muove, interagisce. Chiedersi il perchè di tutto è affascinante, ma risposte tangibili purtroppo non ci sono.
Purtroppo poi… Neanche tanto purtroppo, anzi: sebbene la curiosità sia alla base di ogni quesito esistenziale, e quindi è una forza che preme di frequente sul mio spirito e pretende di venire a capo con qualche verità, riesco ora a dire con fermezza che è una gran fortuna non aver tutto chiaro. Ma poi, cos’è la fortuna? La buona sorte. Perchè a me si, e a te no? Perchè a te l’arcobaleno ora e il terremoto domani, e a me viceversa? Chi o cosa governa i moti della vita e della coscienza? Chi detta legge? Chi mi ha disegnato, chi ha progettato il Tutto, colui che ha dato fuoco alla miccia dando il via alla nascita dell’Universo? Oltre al perchè, che resta una Chimera ambita, non conosco nè l’Autore, nè le sue tempistiche. Non distinguo la fine la fine e l’inizio, dando inoltre per scontato che un inizio e una fine ci siano!
Tutto è preciso, logico: un copione.
E io fluttuo. Perchè ho l’inemendabile abitudine di avventurarmi nei meandri del cuore, da tutto prende forma e colore… comprese queste parole. Il cuore… sede di incredibili spettacoli pirotecnici. Senza sosta, il Cuore bolle, pulsa e macera, rivelandoti sinceramente come tu non possa controllarne i ritmi, che perpetuano irregolari e imprevedibili.
Oh, sofferenza e godimento, piacere e dolore… dolce illusione e dubbio atroce… tenebra, luce, tepore e gelo.
I chiasmi del Cuore sono come pendoli. Oscillano senza schemi, senza leggi fisiche. Pendoli fabbricati dal Caso e in balia del Destino determinano le sfumature della forma che copre e plasma l’Essenza in sè incomprensibile. Ricapitolando, la materia fluida dell’Essenza assume le sembianze del proprio recipiente e in base al caso che governa i pendoli prende forma e diviene percettibile. Ha luogo quindi una distorsione costante dell’Essenza: ciò che mi porta armonia può trasmutare la propria bellezza in grigia noia e angoscia. Chi ai tuoi occhi è un angelo, a me può risultar demone: sebbene in realtà non fosse nè l’uno nè l’altro. Continuo capovolgimento, incessante movimento oscillatorio dei pendoli.Tutta questa instabilità mi stanca e mi porta a guardar lungo: dove arriva lo sguardo però non lo so. Quant’è dolce qualora (come ora!) gli aspri venti della precarietà sentimentale ti soffino sul viso immaginar una fine fatta di vuoto, un oceano di quiete… Nihil Negativum: tutto sparisce, compresi i tremolii del cuore che finalmente polverizza e sparisce e termina di macinare e battere inconsapevole del proprio scopo. Quant’è amico il dubbio, mi spinge a rimaner in gioco e combattere e ridere e sberleffare la Signora Sfortuna. Non scommetto niente, questo no. Gioco per divertirmi, accetto i rischi, sobbalzo ai colpi di scena, analizzo gli enigmi privi di soluzione immediata e vivo gli attimi di gloria o fallimento.
Non me la sento ancora di scommettere e metter a tacere il cuore e la creatura che in esso abita. E anche se lo desiderassi, non lo potrei fare.
Qui il caso mi ha donato un rubino: rosso come la passione con cui decifro giorno dopo giorno il movimento dei miei pendoli.
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Nota: scritto su carta il 14 Settembre verso l’una di notte.
Fractal Art by: Judith Moffitt

Molto poetico e introspettivo. Ma, da cosa è nata questa riflessione?
Se sono troppo curiosa dillo….
Un bacio
.. maybe randomly .. maybe not .. try asking to my heart! :*