il Bacio della Tarantola
11 Lug 2006 di Jacopo
Sintesi:
In una Puglia affascinante e riarsa, arriva da Milano un giornalista in crisi, Carlo, per indagare, con la copertura di un reportage, sull’improvvisa scomparsa di un uomo, ma anche per fuggire da Daria e dal loro legame che ormai si trascina per inerzia. Nel paese di mare in cui si stabilisce conosce Teresa, la tabaccaia, capelli corvini e fianchi generosi, una donna forte, ammaliante e misteriosa come la tarantola. Con lei sperimenta un desiderio brutale, imprudente, che può stravolgere ogni cosa fino a fargli decidere di chiudere definitivamente con il suo passato. Almeno finché Daria, ignara di tutto, non lo raggiungerà…
Recensione:
Se si dovessero scegliere dei colori per descrivere il romanzo, si opterebbe per le sfumature blu del mare, del distacco, della libertà e per il rosso aspro della terra, della passione primitiva, della sensualità. Ambientato nel Salento, trasmette il fascino dei panorami mediterranei, annettendolo egregiamente alla psiche e al cuore del
protagonista, Carlo, giornalista proveniente dal grigio cemento di una Milano frenetica. Un libro caldo, salato, a tratti oscuro e misterioso, che va a toccare le profonde corde dell’anima e degli istinti primordiali dell’uomo. Vibra i fili più nascosti, quelli che tendono all’irrazionale, alla superstizione e alla magia: magia di una terra selvaggia, in cui l’esserci proiettati improvvisamente provoca un terremoto esistenziale. Ricco di palpiti erotici, non tralascia il lato psicologico, svelando tramite flussi di coscienza ciascun pensiero che bombarda la mente del protagonista. Un protagonista ammaliato, sommerso, abbandonato, ma felice. Felice poichè sente di aver trovato la chiave, il modello, la cifra con cui leggere i fatti: cogliere l’attimo, godendo di semplici piaceri come il cibo, la danza, la passione illimitata. E dimenticare le impalcature costruite in un passato imperfetto, macchiato, monotono, che ora inizia a scricchiolare tra il Sole salentino e l’acqua cristallina del mare. Di brividi il romanzo ne fa venire molti: è certo che ognuno di noi abbia affrontato situazioni simili, in cui si desidera ricominciare da capo, crearsi una nuova identità, abbattere il passato che non soddisfa; scrollarsi di dosso il grigiore soffocante della vita quotidiana sublimando con il rosso-passione lo spazio e il tempo, avverando i desideri proibiti sebbene non rispettino la morale. D’altra parte, anche F. Nietzsche ammette che “Ciò che si fa per Amore va al di là del Bene e del Male”: Giovanna Bandini lo sa, e attraverso le sue parole coltiva un’amorevolezza spontanea, innocente, carnale: dionisiaca. Un romanzo da gustare tutto d’un fiato, rischiando di rimanerci rapiti dentro.
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Recensione a cura di: Jacopo Ottaviani per IBS.it (2048 caratteri)
[...] il Bacio della Tarantola (Giovanna Bandini) [...]
ho letto il bacio della tarantola …perchè è il mio libro…tutto d'un fiato ho rivissuto il mio amore per il salento…mi sono rivista nel trenino delle ferrovie del sud est…quello che porta giu al capo…ho assaporato il profumo di quel mare che mi ossessiona da ormai 5 anni…il mio sogno è vivere li in quel lembo di terra colpito da uno straordinario e benefico maleficio…venerdi conoscerò l'autrice perche presenta il libro al festival della letteratura del mediterraneo….quante domande le farò…ciao beddhi…perche la fine nu la sape mai ciuvvedi….
Io in Polonia ci vado tra meno di un mese…e il Salento è senz'altro una meta che dovrò vivere a pieno: dopo il libro della mia carissima proffy, è d'obbligo.
SALENTO…una terrs bsciata dal sole,sfiorata dal mare,accarezzata dal vento…ma il salento è anceh una terra piena di lavoro nero e sfruttamento…il racconto del libro è ambientato nel mio paese..CORSANO…dove proprio l anno scorso pare sia scomparsa una persona..un uomo…caduto in mare!!!leggere un libro in cui trovi la descrizione dettagliata dei tuoi profumi…della tua vita vissuta per intero qui è una cosa ammaliante…non ci sono parole per descrivere cosa si prova quando ti inserisci nella ronda di una pizzica,tra i profumi delle sagre estive salentine…e quel “FUNNUVOIERE”,il nostro mare, trasformato in “FUNNUMUNNU”…alla fine del mondo….del nostro piccolo mondo che il salento…terra lambita da milioni di clandestini….ponte di transito per milioni di sfortunati che cercano di trovare fortuna in italia…eppure il salento…il MIO SALENTO(come ha scritto qualcuno)…nasconde tanti e tanti segreti…e sono fiera di essere salentina…o meglioCORSANESE!!!!
il libro mi ha rapito in una serata…in treno mentre venivo dalla polonia..!!
Grazie Plasmon per il tuo commento elevato.
E piacere di conoscerti!
… ho definito questo libro 'ONOMATOPEICO' …
parole, frasi, capitoli in cui ho visto i colori della mia terra , ho ascoltato musica, profumi, ritmi, rumori e voci del MIO Salento …
l'ho letto nella notte di San Lorenzo…
fuori dalla mia stanza una Capitale afosa…
e io … per la prima volta lontana dal mio paese, dai festeggiamenti del Santo Patrono … San lorenzo appunto.
così …alle h 20.00 ho iniziato a leggere.
“parola dopo parola … pagina dopo pagina … capitolo dopo capitolo … fino alla parola FINE.
il dialetto, musicalmente familiare … s'interseca al suono della pizzica … e mescolandosi … VIVE.
tutto d'un fiato … perdermi … ritrovandomi lontana ma vicina alla mia terra …
colori … profumi … emozioni …
sensualità …
ho ritrovato tutto …
in 'quel' bacio.”
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quello che segue è il link del post del mio blog, da cui ho preso parte di qst mio commento al tuo post.
http://blog.libero.it/ilmiodomani/commenti.php?msgid=1504405&id=40506#comments
Se c'è una cosa ke mi ricorda questo libro è sicuramente la Sardegna..so ke rompo le palle a tt ogni volta cn questa storia ma è proprio vero, queste terre sanno davvero restituire il vigore di cui si ha bisogno..è un ritorno alle origini. Non è un cambiamento ke riguarda sl la sfera visiva e piu immediata, è qualcosa ke ti pervade appena raggiungi luoghi simili, sublimi (direbbe qualcuno). l'odore ke si sente è indescrivibile (e sa davvero di odore!)..vieni solo rapito e basta, vieni trascinato dentro un vortice, un qualcosa di piu grande di te ma ke allo stesso tempo fa parte di te..è proprio il ritorno alla natura dopo uno sradicamento artificiale rimosso. Sono esperienze ke riempono il vuoto della città, della freddezza ke la caratterizza e sn sane, ottime terapie di cui tutti hanno bisogno..soprattutto ora ke il mondo sta diventando urbano.
Grazie! E' vero. Anche io ho vissuto 2 giorni in Salento!
Quoto tutto e mi complimento per la qualità di scrittura.
Come ben sai anche io ho letto il libro molto rapidamente e, pur senza uscirne segnata, durante quelle ore di lettura la mia mente si è rapidamente trasferita in quei luoghi assolati dove anche l'aria ha un sapore.. o almeno questa è l'impressione che ho avuto dopo la piacevole lettura.
Ti ringrazio molto! Sei la benvenuta.
E sono molto contento che ti piaccia la mia scrittura creativa
Soprattutto in questo periodo in cui mi nutro di parole.
Torna qui mi raccomando!
Jacopo
p.s le cose che scrivi sono davvero bellissime!
denise(Vdl)
ciao jacopo! bello il tou blog! l ho trovato per caso!
come sono andati gli esami?
che prevedi per il prox anno? dove ti iscriverai?
un bacio Denise:)
Sai come stuzzicare la gente…complimenti per il buon uso delle parole.
Penso di confermare la mia volgia di leggerlo.
Ancora complimenti
Sara' che mi trovo in un momento di passaggio… sara' che la tua recensione che evoca i colori ha incuriosito il mio ''lato grafico'' ma penso che questo libro potrebbe essere la mia prossima lettura estiva. Sempre che trovi un angolo dovre riuscire a fermarmi e finalmente… leggere!