Coltre di morte su occhi di gemma
sabato, 01 luglio 2006 di Jacopo

Era caldo, circa l’ora di pranzo, diciamo verso l’una.
Uscivo dalla piscina che da poco ho iniziato a frequentare, situata su una traversa delle maggiori strade di Roma, la Salaria. Una strada che esiste sin dai tempi dell’Antica Roma. Mi appropinquavo dunque verso l’uscita, quando sotto il sole cocente noto una donna in costume da bagno seduta su un muretto proprio all’entrata dello stabile. Bionda, occhi chiari, d’origine slava probabilmente. Piuttosto formosa, il classico fisico che piace. Bottiglietta di acqua Levissima fresca di bar in mano, borsetta da mare con dentro non si sa cosa.
D’un tratto, arriva un’automobile grigia metallizzata, un’utilitaria, con al volante una persona sui 65 anni anni. Accosta al muretto, circa a 2 metri di distanza da me, la donna si avvicina con passo piuttosto pesante verso il finestrino, dove si affacciava l’anziano signore dai capelli bianchi e l’occhio acquoso da bue. La sua pelle rugosa, il suo abbigliamento anni ‘50, quelle camicie col collettone inamidato. Un signore qualunque, di quelli che una volta s’intrattenevano tra la briscola, le bocce e un sano bicchiere di vino con gli amici di una vita e che oggi marciscono nella solitudine davanti il televisore.
Il vecchio sorrideva posseduto quando la donna nervosamente le dava una carezza sulla guancia imperlata di sudore. Sembrava si conoscessero, che non fosse la prima volta che si vedessero: è possibile che sia un cliente abituale. Poi, l’inversione a U del vecchio, e la donna sale a bordo sul sedile anteriore. Si mette la cintura, rientra sulla Salaria e sparisce nel groviglio di automobili.
Chissà dove, in quale tugurio, l’illuso latin-lover, porterà il suo bocconcino. Il materasso polveroso, il tanfo che emana la classica stanza in cui razzola un uomo senza scopi. E chissà, la sua coscienza, chissà il suo cuore, se reagiranno nell’istante in cui la donna non riuscirà a nascondere dal suo sguardo la mortificazione di chi è costretto a subire passivamente ciò che mai avrebbe desiderato. Forse i suoi occhi non arrivano a figurarsi la smorfia d’orrore e disgusto che la donna in realtà detiene dietro la maschera. Chissà, se mai si pentirà di aver umiliato un fiore così bello, violandone la sua preziosa intimità, trattandola come un pezzo di carne e nulla di più. I suoi occhi di gemma, velati da una coltre di morte.La donna venne in Italia con una speranza, e si ritrova a soddisfare i desideri di un Paese che appare zucchero e cuoricini: l’Italia nella sostanza è altro, è corruzione spirituale, è appiattimento culturale, è terra di spietati cannibali.
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Photo by travelling_shashin

mammamia jap! sei inguaribile..ti dirò invece che in molti casi come questo le ragazze che vengono dall'est sanno gia cosa le aspetta xke incominciano da li…cn quel vecchio potrebbe starci solo xke è furba (anke se molto coraggiosa in effetti) e le conviene.Nn facciamo i melodrammatici ke ce ne sono di peggio di storie..bambine di 8 anni che si prostituiscono nel loro paese..questo è davvero orripilante. Scusa se ho rotto la tua poesia su un apparente fiorellino violato, ma bisogna pure dasse na svegliata ogni tanto! oops
Dal suo sguardo si notava la tristezza di chi è venuto qui con la speranza di poter vivere dignitosamente e si è ritrovato in un pantano dal quale non è facile uscire… Poi, non ho negato che ci sono altri drammi, magari più inspiegabili, ma se ragioniamo così potremmo andare avanti all'infinito.
Credo che il fatto non sia di essere “inguaribili”, ma nell'essere sensibili.
E' vero da che mondo è mondo, i drammi assurdi sovrastano l'umanità. E' che purtroppo la società fà di tutto per tenere gli occhi socchiusi, e non cercare di risolvere agendo davvero!!!
Per quanto riguarda l'aspetto prostituzione, bhè credo che sia un “mestiere” che non smetterà mai di esistere, che esso sia o meno una scelta personale, o una costrinzione.
Forse è per questo che io, personalmente, sono sempre stata d'accordo sull'eventuale istituzione delle cosidette “case chiuse”.
Sì, perchè comunque ci potrebbero essere dei controlli, soprattutto sanitari.
Le donne poi inizierebbero a pagare le tasse, come qualsiasi altro mestiere, e forse la ns. civiltà smetterebbe di proporre scene alquanto misere di fronte ai bambini.
Jacopo, non smettere mai di trovare in ogni situazione gli aspetti emozionali……
Grazie Danylì,
penso che Silvia comunque fosse ironica!
Per il resto, piccolo aggiornamento: anche stamattina il vecchio
è andato dalla donnina…Penso sia un cliente abituale.
Forse lei potrebbe vivere anche meglio di altre sue “colleghe”, avendo una specie di salario fisso…
Bhè….. non riuscirò mai a capire cosa entra nella psiche maschile: se il fatto di sentirsi più macho, o chissà….. la scusa di voler salvare una donna, con la scusa che intanto fà i suoi comodi……
Vabbhè…evito di continuare, anche perchè non potrei dire altro, se non, CHE SCHIFO.
(forse pure io avrei dovuto vivere in un altro mondo…….)
non so proprio se per lei sia la cosa migliore, o forse il male minore……
bhò…..
scusatemi…..forse oggi ce l'ho un pò con tutti…..
chiedo PARDON….
Hai ragione, è il male minore. E' probabile che l'uomo si sia autoconvinto di farle un piacere: della serie 'tanto alla fine conviene sia a me che a lei'. Non è sicuro comunque.
D'altra parte, non penso che le altre donne, quelle senza clienti fissi, stiano meglio…Anzi, a quelle manca pure il pane…
Speriamo almeno che il nonno sia impaccato di soldi. Almeno una magra consolazione, o magari una speranza per potersene andare.
Per quanto riguarda la psicologia maschile: non credo riguardi solo i maschi. Cioè: l'uomo in generale tende a scaricare i pesi che si trova sulla coscienza autoconvincendosi che ciò che fa è eticamente corretto.