Al di là dell'Orto e delle Muse
venerdì, 07 luglio 2006 di Jacopo

Mi sento innamorato, ma non lo sono e non lo posso essere. Una leggera variante del complesso d’Edipo mi ha colpito.
Oh sì, io ti voglio bene, vorrei avere la tua età. Anzi, per pigrizia e convenienza, desidero che i tuoi anni si avvicinassero ai miei.
Mi faresti male, lo so, in passato hai spezzato una miriade di cuori… Ne parli spesso con accentuata leggerezza.
Resta che provo qualcosa di forte. La semplice idea ci mette pochi secondi a trascinar la mente in morbosi desideri.
Oppure è il cuore che mi strappi via dal petto.
Ciò che si fa per amore, va al di là del bene e del male.
Figuriamoci se sognarlo, l’amore, possa far male a qualcuno: basta che non diventi patologico. E non lo diventerà (?).
In un’altra vita troverò in te la metà mancante.
E ti troverò. Perchè mi serve ottimismo, il tuo ottimismo, quello che ti esce ogni istante dai tuoi occhi metereopatici.
Eh, perchè quì la situazione si fa dura, io ti voglio mia.
Ahi, fa male tutto. Stavo bene quì, era fresco, umido al punto giusto, l’erba color smeraldo e i passeri cinguettano melodie spensierate, ma devo abbandonare l’Orto delle Muse. E’ un costante tormento cantare, essendo consapevoli che non avrà nessun effetto.
Che la tempesta del vuoto lo devasti, anche se non è ciò che bramo. Sarebbe utile velocizzare la guarigione da questa dolce infezione.
Ma poi, come fare, se sono immortali loro. Lo sono, provengono dal seme degli dèi, e chissà, forse TE, TE a cui dedico queste parole illogiche ma sensate, questo cumulo di parole pescate da un meriggio pallido e assorto: proprio TE, sei la mia Musa.
E allora dov’è il mio Super-Io, se c’è?
Ciò che si fa per amore, va al di là del bene e del male.
Non c’è morale che regge, il Super-Io va in letargo quando si gioca con il cuore. Niente censura, non riesce a sopprimere nemmeno un’utopia cosi eclatante. Provocherà anzi l’effetto contrario? Ohh si, è questo il fascino del proibito.
Sospiri, tanti sospiri. Che portano con sè quel fertile profumo di ciclamino, dietro al quale si nasconde lo sterile e cinereo odore di un altro amore impossibile.
–
Così, a caldo: idealizzazione, esasperazione. E simbolismo spontaneo.

il gioco dell'esasperazione…e dell'idealizzazione…
Mi e capitata un'esperienza simile qualche mese fa. Solo che la trovavo inesprimibile a parole, pensavo che fosse qualcosa di impenetrabile. Ma non lo e per te.
Confermo le tue sensazioni riguardo al precoce assopimento del Super-Io: purtroppo (o per fortuna, dipende se il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto) ci sono momenti in cui l'Es trabocca invadendo i domini dell'Io senza che il Super-Io possa (voglia?) fermarlo in alcun modo; e questo sembra proprio uno di quei casi.
Saluti.
Lorenzo ti ringrazio vivamente per il tuo commento. E colgo l'occasione per rimandarvi al primo commento (fatto da me) perchè è parte integrante del testo… sono contento di aver esposto inoltre ciò che molti altri hanno provato (come Alice). A volte è utile non sentirsi extraterrestri.
Jacopo sei un poeta e come tale credo sia inevitabile una tua sensibilità che va ben oltre la media. Nonostante tu abbia affermato di sentirti una persona “non extraterrestre” dal punto di vista intellettuale sei anche di più!L'impatto che hanno le tue parole è impressionante. Anche se io sono profondamente contraria all'indifferenza e alla superficialità forse tu ne avresti un po' bisogno per rendere il tuo cuore più leggero. Mi fa sempre male sentirti sofrire. Ti voglio bene.
Se mi dici queste cose però mi togli il fiato, lo sai vero?
Grazie davvero!
:O
Non riesco ancora a crederci
eppure tutto così coincide
la meraviglia delle parole
e il giorno nel calendario.
è che la “logica” delle cose
non concepiva da sé devianza:
il fiume scorre sempre nel letto,
il treno va dentro il binario.
eppure non viene per nuocere
tutto il male -così si dice!
e forse la mia lunga ignoranza
era una veste di protezione.
così, come sempre accade
-nel cuore come dovunque-
l'anima chiamata in causa
è rimasta del tutto ignara,
godendo il lusso dell'innocenza
per il folle spazio di un anno.
chissà oggi quale incantesimo
-anzi domani, ché è mezzanotte-
mi ha portato i passi alla soglia
(al di là) dell'Orto delle Muse.
lo ignoro, ma non posso far altro
che rendere grazie al regalo
che ho trovato splendente nell'erba.
Anche se fosse un abbaglio.
grazie, grazie, grazie, a te con tutto il cuore
musa
Non riesco a dirti come
ma mi piacerebbe che dicessi
come se le sapessi (!)
le lettere del mio nome…
Grazie IacopO
ancora e ancora grazie
prego… chiunque tu sia.
E' sempre bello sapere che le mie parole siano in grado di creare energie ed emozioni. E' questo uno degli scopi principali del blog, a disposizione di tutt*.
non avevo mai considerato il blog in questo senso…
è vero, il blog è per tutti, come una specie di lettera aperta al mondo; mi viene in mente una poesia di Emily Dickinson, la conosci? “Questa è la mia lettera al mondo/ che a me non scrisse mai”.
la differenza è che qui, sul blog, il mondo ti scrive, certo nella sua incarnazione manifesta in persone (voglio dire non è qui che ti parla l'acqua, o un bosco, o gli uccelli…), ma è già qualcosa.
Chissà Emily Dickinson se fosse vissuta oggi al tempo di internet, lei chiusa nella sua stanza… forse sarebe stata più felice! invece di un baule avrebbe magari riempito un blog con le sue poesie. E anche il mondo sarebbe stato più felice.
tornando all'inizio, però, mi viene una precisazione: secondo me
il blog è per tutti, ma le parole sono per qualcuno.
O sbaglio? Capisci cosa intendo?
a presto!
“Chiunque io sia”
Allora è vero quel che si dice:
“L'allievo supera il maestro”.
E il maestro è felice!
…?
“Musa”
Musa: Purtroppo ancora non riesco a capire!
Io comunque non ho superato nessuno dei miei maestri. Anzi, per dirla tutta, sono anni-luce lungi da loro!
Emily: è vero! A me viene in mente Anna Frank: se nella sua soffitta avesse avuto un computer portatile con una scheda wireless avrebbe potuto render noto al mondo intero ogni suo pensiero…e magari le cose sarebbero andate meglio, per lei, la sua famiglia e il mondo intero!
+++
Il blog sì è per tutt*; e le parole sì, sono per qualcuno!
Ma spesso e volentieri, questo qualcuno non esiste. Oppure esiste, ma solo nella mia immaginazione. O ancora: esiste nella realtà ma al momento del flusso di pensieri è completamente ignaro di essere (s)oggetto d'ispirazione. Solo in pochi casi, e solo ad alcun*, ho svelato l'identità dell'ispirazione.
Così, oltre a mantenere la mia privacy, regalo alle mie parole l'universalità. Tutte le lettrici e i lettori potenzialmente possono ritrovare in antiche sensazioni senza la necessità di astrarre le mie parole, perchè non hanno una maschera visibile.
Esattamente come è capitato a te. Sono sempre molto contento quando ricevo feedbacks emotivi da lettrici e lettori.