Archivio mensile per giugno 2006

Freccia

È curioso descrivere ciò che prova un arciere che ha scagliato la sua ultima freccia e ha mancato il bersaglio. Nel momento in cui si rende conto del fallimento, un misto tra desolazione, angoscia e delusione lo invade. In quegl’istanti di transizione, quando la freccia ha appena terminato di sibilare nell’aria, l’animo continua a ribollire tra i residui di suspance che scompaiono gradualmente: hai fallito e non hai altre possibilità. Ma stenti a crederci, perchè da un lato sei ancora speranzoso: speranza malsana però, in quanto non fai in tempo a distillarla in ottimismo che subito t’accorgi della sua insensatezza: il danno è ormai fatto. Game over, la fortuna non ti ha assistito, certo, ma la colpa è anche tua. Potevi affinare la tecnica, migliorare la mira, mantenere la calma. Potevi ragionare, studiare meglio il bersaglio, sfruttare i suoi punti deboli. Potevi, potevi, potevi, mille potevi, mille rimorsi.
Resti attonito, con lo sguardo incredulo e macchiato di morte: perchè la feretra è vuota. L’hai gettata, e ora stai qui, a lamentarti. A prendertela con il vuoto che ti circonda e di cui sei il creatore. A infilzarti l’anima con l’odio che provi verso tutti, il bersaglio, l’arco, la freccia, l’aria stessa che respiri. E di nuovo, cadi nell’ennesimo tranello, ammettendo all’istante che l’odio sia in qualche maniera giustificato.
Non lo è.
E allora verso chi incanali la tua rabbia? Chi genera la sfortuna? Cos’è la sfortuna? Non lo sai. Non hai certezze, solo una fitta coltre di nebbia ti avvolge completamente. La stessa nebbia che ti ha portato a sbagliare il tiro. Ma non la vedevi. E tuttora non la vedi. Perchè non esiste, forse.E’ tuttavia vero che l’arciere talvolta guarda il bersaglio, e come per magia si instaura uno strano feeling. Killer e vittima intraprendono un’insolita simbiosi. La freccia parte d’istinto e vola fischiando verso l’obiettivo come se fosse autoguidata, calamitata. A quel punto entrambi raggiungono la felicità, arciere e bersaglio gettano le proprie maschere di preda e predatore e si uniscono per sempre in un’entità perfetta.


L’arciere è l’Uomo; il bersaglio, la Donna; la freccia, l’Amore; la riuscita del tiro, la Vita; Il fallimento, la Morte.

Artwork by Black-Red-Escape



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